Vuvuzela vietate dalla Uefa: “Lontane dalla cultura europea del calcio”

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Una piccola soddisfazione per i tifosi assordati quest’estate dal frastono delle vuvuzela negli stadi africani durante i Mondiali di calcio 2010. L’Uefa ha deciso di vietare le temibili trombette in tutte le partite ufficiali europee, incluse le qualificazioni per gli europei del 2012. Molto curiosa la motivazione ufficiale della decisione: “Sono lontane dalla cultura europea del calcio”. Quello che importa però è che questi produttori di frastuono siano stati messi al bando da tutte le competizioni calcistiche europee.
Secondo la Uefa “l’atmosfera delle partite verrebbe cambiata dal suono della vuvuzela. Nel contesto specifico del Sudafrica la vuvuzela aggiunge un tocco di colore locale e di folklore, ma la Uefa crede che l’uso diffuso dello strumento non sarebbe appropriato in Europa, dove un rumore forte e continuo in sottofondo verrebbe amplificato”.
“La magia del calcio – scrive la Uefa – consiste nel continuo scambio di emozioni tra campo e tribune, da dove il pubblico può trasmettere una vasta gamma di sentimenti ai giocatori. Secondo il punto di vista della Uefa, però, le vuvuzela cambierebbero totalmente l’atmosfera, affogando le emozioni dei tifosi e distogliendo le attenzioni dalla partita”. Trombette abolite, quindi, in Champions League, Europa League e nelle partite di qualificazione per gli Europei.
In definitiva, chi proprio non può fare a meno dell’assordante frastuono di una vuvuzela, può sempre andare riascoltarne il suono su internet, anche se non è più presente l’apposito bottone-gadget vuvuzela di Youtube che era stato installato durante i Mondiali sudafricani!
Fonte | Corriere
Mer 01/09/2010 da Andrea Paternostro in Tifo Calcio











