Vorrei la pelle nera. Ora si può: ma solo per un attimo

Domenica, 4 Dicembre 2005.

Human Race MachineDa Baltimora arriva la macchina che ti cambia i connotati. Pochi secondi e puoi vedere, come in uno specchio magico, il tuo volto con gli occhi a mandorla, con la pelle scura o con i lineamenti di un indiano. La Human Race Machine, così si chiama il marchingegno, è stata subito presa d’assalto dai molti curiosi, che hanno voluto sperimentare come ci si sente a vestire i panni di un altro. L’effetto dura solo pochi secondi: una fotografia ed è tutto finito.


Il macchinario, esposto al Museo Americano per le Arti visionarie della città del Maryland, è una creazione di Nancy Burson, un’artista che ha voluto dimostrare come la razza non sia una condizione genetica, ma solo un’imposizione sociale. La razza è una sola: quella umana.

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Commenti (1)

Non hanno inventato nulla: ad Experimenta c’era già questo marchingegno…

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