Le voci dell’11 settembre

Pubblicato da patchi in Esteri, USA.
Sabato, 1 Aprile 2006.

11 settembre
Le registrazioni delle richieste di aiuto delle vittime degli attentati al World Trade Center dell’11 settembre 2001 sono state consegnate ai parenti. Fortunatamente, si è avuto il buon gusto di non renderle pubbliche sui media. E’ un dolore privato, che va conservato gelosamente: per molti sono le ultime parole pronunciate dai propri cari che ora non ci sono più. Sui giornali e alla televisione sono stare rese pubbliche solamente le risposte degli operatori. La drammaticità di quel giorno si legge anche nelle voci di chi ha risposto agli appelli.


“Stiamo cercando di aiutare tutti”: questa la risposta più corrente che gli operatori del 911 hanno ripetuto più volte: affermazione che non può nascondere l’impossibilità di aiutare veramente le persone intrappolate nelle Torri Gemelle. “Sta accadendo qualcosa di inaudito”. “Se le sembra che la sua vita sia in pericolo, faccia quello che le sembra di dovere fare: non le posso dire nient’altro”. “Si metta degli asciugamani bagnati sotto la testa e si distenda a terra. Ok? So che è difficile respirare”.

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