Vince chi insulta di più

Questa campagna elettorale non verrà ricordata per i temi o le proposte costruttive trattate. Passerà alla storia per gli insulti che entrambi i poli si sono rivolti. Mai come quest’anno i toni sono stati così accesi. Ci si insulta a suon di “terrorista elettorale”, “testimonial di pompe funebri” o ancora “un utile idiota” o “rispetto a Berlusconi, Goebbels era un bambino”. Che si ascoltino i discorsi della destra o quelli della sinistra non si può scappare da questi sottili insulti e da queste velate accuse. Ma la vera campagna elettorale deve forse ancora cominciare?
Fino ad adesso di programmi politici si è parlato ben poco. O meglio, se n’è parlato fin troppo ma con i toni sbagliati. Fino ad oggi la campagna elettorale ha visto solamente punzecchiarsi a vicenda i due schieramenti. Niente di più. Se la destra da un palco insulta la sinistra, sicuramente poco dopo da un altro palco succede il contrario. Meno male che la campagna elettorale sta per finire: sperando che dopo le elezioni, chiunque vinca, siano i fatti a parlare. Di parole, anche pesanti, ne abbiamo avute abbastanza.
Dom 02/04/2006 da Patrizia Chimera in Campagna Elettorale, Insulti






