Villa Adriana a Roma tra incuria e degrado, il pericolo crolli è all’ordine del giorno: le foto

  • Commenti (1)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Foto: Pericolo crolli a Villa Adriana, Roma

Villa Adriana è a rischio. Questo monumento di Roma potrebbe subire dei crolli che metterebbero a repentaglio l’intera struttura. La villa dell’Imperatore Adriano a Tivoli potrebbe subire dei danni decisamente irreparabili. E a poco servono i 370mila euro stanziati per la sua manutenzione annuale: a poco servono per uno dei siti archeologici più grandi e più importanti del mondo. I soldi sono pochi, i danni sono molti: la Soprintendenza aveva chiesto due milioni e mezzo, cifra minima per poter rimettere tutto in sesto, ma il Ministero dei Beni Culturali non può sganciare più di 379mila euro. Soldi che, ovviamente, non bastano visti i danni subiti da Villa Adriana negli anni.

Il tempo, l’incuria hanno causato moltissimi danni a questo sito archeologico romano. Dopo le polemiche di Pompei e dell’incuria del sito che hanno causato l’allontanamento del ministro Sandro Bondi, ecco ora una nuova notizia che manda su tutte le furie chi ama il nostro patrimonio culturale. Patrimonio che è messo a dura prova dai pochi stanziamenti previsti per rimettere tutto in sesto.

A Villa Adriana sono moltissime le aree chiuse al pubbliche: anche perché negli ultimi anni non sono arrivati i soldi richiesti dalla Soprintendenza e i cartelli “pericolo di crollo” si moltiplicano ogni giorno. E pensare che questo è uno dei 45 luoghi italiani inseriti nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Ed è in queste condizioni assolutamente disastrose…

Servirebbero fondi più ingenti per poter salvare Villa Adriana. Anche perché non stiamo parlando di un monumento qualsiasi, ma di un sito che è patrimonio dell’umanità. Umanità che potrebbe esserne privata per sempre se non si fa subito qualcosa. Magari un sonoro richiamo dell’Unesco potrebbe servire a qualcosa, anche se a mancare in Italia, come sempre, sono i fondi: dove trovarli per non perdere un’opera così importante?

Mer 06/07/2011 da Patrizia Chimera in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Jeppe 6 settembre 2011 23:18
Subtract karmaAdd karma

non ci si deve preoccupare quando crollera le belle arti potranno lavorare(si fa per dire)per piu di un secolo,ed i costi verranno coperti da qualche manovrina che coinvolgera di sicuro operai e pensionati ci vogliono cosi bene che non si dimenticano mai di noi.veri tesori bisognerebbe rivotarli perche persone altruiste e attaccate cosi tanto alla classe operaia dove li trovi piuìììììprendete l’ultima manovra non hanno dimenticato proprio nessuno di noi e sono talmente preoccupati della nostra salute che ci hanno messo anche il tiket,per riconoscenza faremo una donazione all’associazione pappa piu che puoi dell’8×1000 ,che ne dite giusto no.

Rispondi Segnala abuso