Vietato nascondere l’impotenza: si rischiano grossi risarcimenti

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giudice

Con la sfera sessuale non si può scherzare, nè tantomeno mentire. Lo sa bene un uomo che è stato costretto da un giudice a pagare un lauto risarcimento alla moglie, ingannata prima del matrimonio. L’uomo, protagonista di questa storia che ci arriva dalla Sicilia, soffriva di impotenza. E lo sapeva. Ma non ha detto nulla alla sua futura moglie. E secondo i giudici della Corte d’Appello di Palermo questo è un vero e proprio reato.

L’uomo pensava si trattasse di un dettaglio trascurabile, di poco conto. Ma così non era per la moglie. E a quanto pare neanche per il giudice che lo ha condannato per “condotta illecita e contraria ai canoni di lealtà, correttezza e buona fede”. L’uomo non solo nascose la sua impotenza durante il fidanzamento, ma in seguito, dopo che la moglie scoprì il suo segreto, si rifiutò persino di farsi curare, per paura che amici e parenti potessero venire a conoscenza della sua malattia. E pensare che adesso lo sa tutta Italia.

E sapete quanto dovrà sborsare all’ex moglie per porre rimedio alla sua menzogna? La modesta cifra di 200mila euro, più tutte le spese sostenute per il processo, che ammonterebbero più o meno a 30mila euro.

Fonte | Tiscali Notizie

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