Vietato maltrattare gli astici

Ad Aosta c’è un giudice che ha condannato il proprietario di una pescheria, reo di aver maltrattato un astice. Il povero animale, infatti, era stato messo in esposizione nella vetrina del suo negozio. Ma il crudele pescivendolo lo aveva inserito in una scatola di polistirolo con sole due dita d’acqua, senza ghiaccio. “Lo conservava in vetrina a temperatura ambiente”: una tortura per il povero astice. La Capitaneria di Porto di Savona, competenti nel territorio, durante un controllo avevano visto la macabra scena e immediatamente è scattata la denuncia.
Ora il commerciante dovrà pagare una multa di trecento euro. C’è un articolo, il 727 del Codice Penale, che parla chiaro: “Chiunque incrudelisce verso animali o li sottopone a strazio, è punito con l’arresto e un’ammenda”. E dalla Capitaneria di Porto di tutta Italia fanno sapere che, dopo questa vicenda, i controlli saranno raddoppiati e riguarderanno tutto il territorio italiano. Non c’è scampo per chi maltratta gli animali: anche se venduti in un negozio per poi essere cucinati. Anche loro soffrono.







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Commenti (2)
le astici mi fanno schifo quindi sto con lo chef. Una volta qelli schifosi crostacei mi hanno morso e non e stato bello.