Video scuse online per i bulli delle scuole

  • Commenti (2)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

liceo berchet

Per punire i bulli delle varie scuole italiane, che ultimamente amano mettere online i video delle prodezze delle loro azioni da delinquenti, un preside ha avuto un’idea davvero geniale. Gli autori di questi video, che spesso ritraggono atti di bullismo, devono chiedere scusa. Ma in questi casi non bastano scuse normali: il tutto viene ripreso con una videocamera e messo su Youtube. Chi di video online ferisce, di video online perisce.

L’idea è venuta al preside dell’istituto classico Berchet di Milano, per punire dei ragazzi che avevano girato un video per strada, prendendosi gioco dei passanti, e poi lo avevano messo su internet. Le scuse normali per questo gesto non bastavano. “Non basta dovete metterci la faccia”. Ed ecco allora comparire su internet il video delle scuse dei due piccoli bulli. “Ci siamo resi conto di come Internet possa essere veicolo di mancanza di rispetto, oscenità e perfino razzismo. Talvolta pur non volendo si crede di essere spiritosi”.

Davvero una punizione alternativa e al passo con i tempi.

Fonte | Corriere

Dom 10/06/2007 da Patrizia Chimera in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Giggi il bullo 11 giugno 2007 10:53
Subtract karmaAdd karma

Ma i bulli mica si puniscono così! Troppo comodo prima umiliare, sbeffeggiare e trattare male gli altri, fare gli arroganti, prepotenti e violenti e poi chiedere pubblicamente scusa in questo modo… Semmai la punizione migliore per questi figli di……. è quella di fare a loro ad uno ad uno tutto quello che hanno fatto agli altri però il doppio o meglio ancora il triplo e far capire che cosa significa essere presi di mira e vessati continuamente in maniera violenta!
Poi ci vorrebbe di bocciarli per quell’ anno scolastico in corso anche se hanno (ma ne dubito pesantemente)bei voti senza alcuna remissione di peccati o meglio ancora bandirli a vita dall’ istruzione secondaria superiore,in pratica: isolarli, emarginarli da tutto e da tutti e soprattuttto bollarli come disadattati e disturbati psichici( perchè è questo quello che sono e nient’ altro) e di conseguenza sottoporli a cure mediche.

Rispondi Segnala abuso
11 giugno 2007 13:55
Subtract karmaAdd karma

Che sia opinabile l’approccio “gogna” adottato dal preside, è cosa assodata. Del resto, loro per primi hanno voluto mettersi in mostra in Rete, quindi si dovrebbe dedurne che non considerino la propria privacy abbastanza sacra da volerla tutelare ad ogni costo.
Quel che credo invece si dica poco, è che due soggetti talmente deplorevoli da non avere remore a compromettere medie studentesche d’eccellenza con una stupidaggine simile, meriterebbero certo sanzioni scolastiche assai severe. Una bocciatura d’ufficio non stonerebbe; io non mi scandalizzerei nemmeno a vederli espulsi.

La sgradevole sensazione che il fenomeno del bullismo scolastico trasmette, è che qui come in un livello di giustizia più elevato si stia perdendo il senso della misura. Si comminano sanzioni mastodontiche, che però restano sempre e solo sulla carta; ed a furia di agire così, alla lunga non si fa nemmeno più lo sforzo di condannare (e perché dovrebbero, se poi le punizioni non le sconta mai nessuno?). In mancanza della certezza della pena, ormai anche chi invoca la morte (reale o metaforica che sia) e simili perde di credibilità

Rispondi Segnala abuso