Via libera all’amnistia

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Clemente Mastella

Dopo la grazia concessa ad uno degli assassini del commissario Calabresi e dopo la decisione di concederla anche ad Adriano Sofri, il nuovo ministro della Giustizia dal carcere di Regina Coeli lancia un altro provvedimento: presto verrà concessa l’amnistia. “Sono più il ministro vostro che non dei magistrati questa è un’occasione per sentirsi più solidali. So che aspettate da me parole, ho visto un cartello con su scritto: -Amnistia, indulto -. Non fate ipoteche sui tempi. Non mettete ipoteche sui tempi, frenate l’entusiasmo, gli applausi verranno dopo”. Così Clemente Mastella ha parlato ai detenuti.

Il ministro della Giustizia era nel carcere di Regina Coeli per festeggiare insieme ai detenuti la festa della Repubblica. Il ministro ha spiegato che è nelle sue facoltà promuovere un provvedimento che possa concedere l’amnistia e l’indulto. Ma sottolinea che non potrà fare tutto da solo: ma comunque ha promesso ai detenuti che si batterà affinché l’amnistia venga concessa, anche se non immediatamente, ma quando il governo sarà nelle sue piene funzioni. Via tutti dalle carceri, dunque? E’ questo il programma di Mastella?

Sab 03/06/2006 da Patrizia Chimera in ,

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Anonimo 3 giugno 2006 15:26
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Un’amnistia, così come mi pare di comprendere sia concepita, è una brutta semplificazione del problema della giustizia.
Io penso che chi delinque possa avere delle attenuanti che hanno le loro radici nelle numerose ingiustizie sociali, molte di esse legalizzate, nell’ignoranza, nella cattiva educazione e così via. Credo anche che il carcere sia una scuola di specializzazione che insegna a delinquere ancora più brutalmente, ma lasciare liberi e basta, senza prevedere un opputuno percorso di rieducazione, forse è un po’ pericoloso.
Ma le cose giuste sono ancora una grande utopia.
Accettiamo il male minore… Sperando che siano riusciti ad individuarlo…

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Aphrael 3 giugno 2006 18:21
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Secondo me è sbagliato concedere la grazia a cani e porci, dipende anche dai crimini commessi. Chi va poi a spiegarlo ai parenti delle vittime che il loro famigliare è stato ucciso da un assassino che in realtà doveva stare in prigione e che invece è stato ingiustamente graziato?

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Topo gigio 3 giugno 2006 20:30
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Ma il nuovo ministro della giustizia si rende conto di quello che sta facendo ? Andrà a finire che ci saranno più delinquenti fuori che dietro le sbarre….

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Giuliano 23 giugno 2006 12:13
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Ma come si fa a semplificare un problema tanto complesso come quello dell’amnistia e dell’indulto in questo modo. L’ammnistia riguarda i reati puniti con una pena entro i tre anni di reclusione e l’indulto estingue il reato purchè sia stata scontata almeno un terzo della pena, entro il limite dei cinque anni di reclusione.
Non far ciò significa fare scoppiare le carceri già adesso invivibili. Per cui, se da un lato lo Stato dovrebbe impegnarsi a creare le situazioni affinchè ci siano delle alternative alla detenzione, tenuto conto che il carcere non rieduca proprio nessuno! dall’altro non può non dimenticare che in Italia l’ultima amnistia è stata concessa più di 20 anni fa. E al solito e riflettano quelli che vi si oppongono, l’amnistia è concessa ogni anno soltanto a coloro che hanno i soldi per pagarsi avvocati di grido che con i loro sistemi riescono a far rinviare i processi, sine die e a creare quei cavilli tali da far cadere in prescrizione il reato. Quelli che ci vanno di mezzo sono i cittadini che non hanno i mezzi per rivolgersi a questi professionisti, dovendo ricorrere, spesso, ai difensori d’ufficio. Come si vede, così facendo, a pagare è solo il poveraccio. E’ giusto questo?
Giuliano

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Lorenzi Stefano 3 agosto 2006 14:09
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Appena appresi il suo nome tra i nominativi candidati come ministri del governo d’Italia mi venne quasi un malore, dopo poi che venni sapere che è stato fatto ministro della giustizia rimasi per giorni interi sotto shock, profondamente scandalizzato, non ci volevo proprio credere. Sapevo cosa sarebbe stato in grado di promuovere, conoscendo il suo passato e certi suoi legami, e infatti dopo solo alcuni giorni non ha aspettato un attimo per proporre subito l’indulto, lo sconto di pena, la scarcerazione a molta gente condannata per reati affini alla malavita mafiosa, camorrista, ad esponenti e funzionari politici colti con le mani nel sacco, in flagranza di reati come i falsi in bilancio, collusioni, corruzioni, reati fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica amministrazione.E’ stato un vero colpo di spugna, un atto gravissimo.
C’erano invece molti altri provvedimenti urgenti da prendere per salvaguardare la giustizia in Italia e tutelare sotto questo aspetto i cittadini sempre più indifesi e in difficoltà con questo sistema giudiziario che privilegia sempre più chi è straricco e può permettersi diversi avvocati di alto rango che spesso addirittura riescono a mettere in soggezione perfino il giudice ed ottenere spazi a favore sui mass-media.
Il sottoscritto insieme a milioni di cittadini italiani contrari al provvedimento d’indulto, da oggi in poi si impegneranno al limite per ottenere le immediate dimissioni dall’attuale e non meritevole carica.

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Anonimo 10 agosto 2006 21:27
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E ora ci vuole amnistia per i detenuti per reati fino a cinque anni.Ministro Mastella ti ringraziamo per l´indulto,ma fai presto per questa amnistia per reati fino a cinque anni,amnistia perche cosí non cé pericolo di dover ricadere in carcere.
Questo é una ricchiesta di tanti detenute e detenuti.

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Anonimo 13 ottobre 2006 22:00
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Amnistia ora per tutti i reati fino a otto anni.Le procure hanno messo in galera delle persone con delle sentenze per tanti anni.Il detenuto non ha i mezzi finanziari per diffendersi e cosí la sentenza diventa definitiva.Grazie Procura di Bolzano che non fa altro che cercare di mettere le persone in condizioni psichici denunciando e chiedendo delle condanne alle persone.Procure e Giudici state attenti che il popolo si ribbellerá e scopia una rivoluzione-Sarebbe ora che la Procura di Bolzano viene controllata perché non fa altro che rovinare delle persone e famiglie intere vengono divise accusandoli per degli reati che non sono mai stati comessi,ma che la procura si inventa e li mette a protocollo portandoli alla Giudice preliminare Scheidle.
Cara Procura e Giudici la Cariera non si fá incolpendo delle persone e emettere delle Sentenze ingiuste.
Dio Vi castigerá per ogni sentenza emessa errata.
Seicentosessantaseianni di presenza all´inferno farranno tutti quegli che comettono dei reati incolpendo le persone ingiustamente.I Giudici e Procura hanno fatto crucifissare gesú e stanno continuando a comettere degli reati.Dio é grande e non perdona piú.Ora si chiede amnistia e una rivolta alla Giustizia.Le Procure cioé i dipendenti alla Procura di Bolzano devono essere controllate da organi esterni perché stanno comettendo degli errori assai gravi nel confronto del cittadino di madrelingua tedesca.Il cittadino tedesco viene pedinato,istigato a comettere dei reati sia dai Carabinieri che la Polizia.

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Anonimo 23 novembre 2008 12:54
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in uno stato come la nostra grande Italia non si puo permettere ai giudici di sostituirsi a dio troppi errori forse voluti o alle forze dellordine di commettere reati loro tutti che anno giurato fedelta allo stato noi cittadini li paghiamo e noi cittadini Italiani tutti tutti apparteniamo alla costituzione ITALIANA ci sono troppe personalita assetate di potere anche un giudice quando sbaglia andrebbe punito

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Anonimo 23 novembre 2008 12:54
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in uno stato come la nostra grande Italia non si puo permettere ai giudici di sostituirsi a dio troppi errori forse voluti o alle forze dellordine di commettere reati loro tutti che anno giurato fedelta allo stato noi cittadini li paghiamo e noi cittadini Italiani tutti tutti apparteniamo alla costituzione ITALIANA ci sono troppe personalita assetate di potere anche un giudice quando sbaglia andrebbe punito

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