Via Crucis in cinese: a Prato succede anche questo

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Prato è sempre più una cittadina cinese. La comunità presente nella cittadina toscana ha ormai superato quella di origine italiana. Sempre più aziende italiane vengono rilevate dai nuovi imprenditori cinesi. E molte insegne della città fanno sembrare sempre di più Prato ad una italiana Pechino. Ma in occasione della Quaresima anche un altro aspetto della vita cittadina sta diventando sempre più cinese. Per la prima volta a Prato verrà recitata una Via Crucis in lingua cinese.

E’ la prima volta che accade ed è significativo che accada proprio nella città dove risiede la comunità cinese più importante del nostro paese. A prendere questa decisione è stata la diocesi, per venire incontro alle esigenze spirituali dei tanti cinesi che popolano la città di Prato. La Via Crucis in cinese verrà guidata dal cappellano di Prato, Giuseppe Zhao. Ma un corso di lingua italiana a tutti i cinesi, per farli integrare meglio in ogni aspetto della nostra società, non sarebbe stato meglio di una via crucis in cinese?

Fonte | Yahoo! Notizie

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Francy 24 febbraio 2008 14:11
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non sono assolutamente d’accordo.. (e ti pareva!:P )
ma perchè gli immigrati fanno poco e niente per integrarsi al meglio rispettando certi principi e tradizioni, e dobbiamo sempre essere noi italiani a “piegarci” ai loro usi e costumi?
mi viene in mente la storia del crocifisso in aula da togliere per rispetto ai musulmani…
ma porca miseria!non vi sta bene il crocifisso negli ambienti pubblici? a casa!lo stesso per i cinesi: volete assistere alla via crucis? imparate l’italiano!non volete impararlo? a casa anche voi!
mi dà troppo fastidio il troppo buonismo di certa gente…essere esageratamente permissivi è male e può portare grossi disagi!le regole sono necessarie e sarebbe altrettanto necessario rispettarle!
detto questo, sono pronta alle critiche..

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Gio 24 febbraio 2008 15:48
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sono abbastanza d’accordo con te francy!!! :)
l’unica cosa su cui non mi trovi d’accordo è il discorso del crocifisso e provo a spiegarti perchè!
io non ho niente in contrario al fatto che ci sia il crocifisso in aula, non ci faccio molto caso e comunque non mi interessa nessuna religione al punto di arrabbiarmi e chiedere che venga tolto! il problema però è che l’Italia, ancora per poco temo, è uno stato laico e quindi il crocifisso in aula è una sorta di chiamiamolo “surplus”: se a nessuno dà fastidio, o se molti non ci fanno caso, può tranquillamente starsene lì ma, secondo me, se qualcuno, per varie motivazioni, chiede che venga tolto, il crocifisso DEVE essere tolto in rispetto alla laicità, in questo caso, dell’istruzione.
ovvio che, molte volte, venga usata come scusa per “guerre di religioni” ma una consuetudine (per quanto innocente, anche se rifletterei su quest’”innocente”) non può mai diventare una regola fissa e dopo arrabbiarsi se qualcuno la vuole contestare!!!
l’Italia è laica? si? bene!! ok comunque a mettere crocifissi ovunque (scuole, ospedali e via dicendo) ma quando qualcuno protesta, zitti zitti, lo si toglie e ce la si mette via tranquillamente senza urlare allo scandalo ogni volta!
secondo me ovviamente… :)

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Francy 24 febbraio 2008 21:05
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si si, gio…ho capito cosa intendi dire…
effettivamente il mio post precedente potrebbe essere visto come un qualcosa che va in netta contrapposizione con la mia ideologia “anti-clericale”, ma il significato del crocifisso per me è più che altro simbolico…e da buona tradizionalista attribuisco una certa importanza alla consuetudine!in italia nelle aule c’è sempre stato, quindi perchè toglierlo? cmq non so.. forse questo fastidio m’è scattato perchè questa richiesta è stata mossa da uno straniero, quindi il mio primo pensiero è stato “non ti sta bene? vai!”..
cmq stiamo andando fuori argomento…:P mi fermo qui!

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Gio 24 febbraio 2008 21:17
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è ovvio che possa dare, almeno inizialmente, fastidio, soprattutto se è uno straniero a chiederlo, usandolo come scusa, per, magari, celare altre idee… penso sia normale…
comunque non preoccuparti!!! se devono bannare qualcuno per i cosiddetti OT (fuori argomento) o per la lunghezza esagerata dei messaggi, io sarò sicuramente il primo… quindi finchè vedi i miei commenti non ci sono problemi! :P
ciao francy! :)

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Anonimo 2 aprile 2008 19:10
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Non ho mai letto un’articolo piu’ superficiale e inesatto come questo.
Mi sembrano considerazioni basate su idee personali e sul sentito dire.
Inoltre si legge tra le righe un profondo disprezzo per la citta’laniera, e francamente non ne capisco le ragioni.
Il termine “cittadina”,in questo caso mi sembra messo per sminuire la citta’.
Se Prato(180.000) abitanti e’ una cittadina,allora Fucecchio e’ un casolare di campagna e Firenze e’ una comune citta’(e non una metropoli).
Non sono riuscito a capire bene da dove viene gestito questo sito,ma dal tono del discorso,mi sono immediatamente fatto un’idea.
40 anni di battaglie per la provincia di Prato me li ricordo tutti…e non e’ ancora finita.

Distinti saluti

Curzio Malaparte

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