Via il burqa per il bene della figlia

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burqa

Aveva creato un gran polverone a Como la storia di una donna di origini tunisine che accompagnava a scuola la figlia indossando il burqa. Le altre mamme si erano lamentate: avevano paura che i bambini vedendola si sarebbero spaventati. Ma alla fine tra la mamma musulmana e la direttrice della scuola è stato trovato un accordo: la donna ha infatti accettato di togliersi il burqa quando entra nell’edificio scolastico. Ma ad una condizione: lo farĂ  solamente davanti a personale scolastico di genere femminile.

La donna 40enne osserva la legge islamica in ogni dettaglio. Ogni giorno non esce di casa se non con un velo nero che la copre dal viso fino ai piedi, lasciando solamente una piccola fessura per gli occhi. Il suo corpo e il suo volto non deve essere visto da altro uomo che non sia il marito. Ma questo aveva creato qualche problema con le altre mamme. Il sindaco di Como aveva appoggiato la protesta, mentre il questore aveva affermato che nessuna legge vieta di andare in giro con il volto coperto.

La storia è andata avanti fino al raggiungimento di un compromesso, che accontenterĂ  entrambe le parti: il velo verrĂ  sollevato per permettere al personale, rigorosamente femminile, di controllare l’identitĂ  della donna.

Dom 24/09/2006 da Patrizia Chimera

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