Vescovo norvegese si dimette per abusi su minori

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Mentre continua la bufera sul caso di alcuni preti pedofili all’interno della Chiesa Cattolica, ecco che dalla Norvegia ci arriva un’altra storia analoga a quella americana, che tiene banco in questi giorni con le accuse mosse dalla stampa statunitense nei confronti di Papa Benedetto XVI. Un vescovo norvegese, Georg Muller, di origini tedesche, ha confessato di aver compiuto degli abusi sessuali ai danni di un ragazzino minorenne. La storia risale almeno ad una ventina di anni fa: nel giugno del 2009, dopo aver fatto la sua confessione, il vescovo si dimise. Per la Norvegia si tratta del primo caso di pedofilia all’interno della Chiesa Cattolica.

E’ stata la televisione Nrk a dare notizia del caso, di questo ex vescovo cattolico di Trondheim, che si è dimesso il 7 giugno del 2009. Una decisione annunciata durante la celebrazione della messa domenicale. “È stato un abuso sessuale il motivo che lo ha spinto alle dimissioni“, scrive la televisione pubblica norvegese, che poi aggiunge sul suo suo sito: “La Chiesa cattolica ha pagato alla vittima tra 400.000 e 500.000 corone norvegese (tra 50.000 e 65.000 euro circa) a titolo di risarcimento danni“.

Secondo quanto riportato dalla televisione norvegese, l’abuso era stato compiuto quando l’uomo era un prete. Per la legge norvegese il reato è ormai prescritto. Il resto sarebbe stato compiuto ai danni di chierichetto, che per 20 non ha mai fatto parola dell’accaduto. Secondo la televisione norvegese, il caso arrivò anche in Vaticano, che consigliò al vescovo le dimissioni.

Immagine presa da:
www.lapopistelli.it.

Fonte | Corriere

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Martha 9 aprile 2010 18:00
Subtract karmaAdd karma

Quasto é quanto mi succedeva quando da piccola andavo a confessarmi.
Andammo nel confessionale. Il frate volle quindi mettermi sulle sue ginocchia e cominciò a rivolgermi le domande di rito, cioè a quelle che ero abituata, sulla scuola, la famiglia, eccetera. Ad un certo punto mi chiese se mi toccavo. Non sapendo cosa intendesse chiesi spiegazioni – non avevo mai sentito nominare la masturbazione, non sapevo cosa fosse – e allora lui pensò bene di farmi vedere come funzionava e iniziò a togliermi le mutandine. Ero frastornata, impaurita. Il peggio arrivò poi, quando sollevò il saio e mi prese la mano mettendola sul suo ****.

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