Venezia: stop definitivo ai venditori abusivi in calli e campi!

Dopo le campagne, più o meno vittoriose, lanciate dal Comune di Venezia contro gli “sfamatori” di piccioni in Piazza San Marco e contro il disprezzo dei turisti che vangono beccati a mangiare ovunque senza il minimo ritegno e rispetto (persino all’interno Basilica di San Marco), il comune lancia ora una nuova battaglia: quella contro i venditori abusivi, presenti ormai in ampie zone, anche rinomate, di Venezia che, d’ora in poi, dovranno trovare un’altra città dove praticare la loro discussa professione.
Da tempo la situazione “vu-cumprà ” veniva descritta dagli abitanti del capoluogo lagunare come invivibile e seriamente problematica e, dopo alcune manifestazioni indette dai negozianti, alle quali però si sono aggiunti anche molti comuni cittadini, il comune ha deciso di fare la sua mossa: con un decreto lampo ha fatto approvare una legge che impedisce ai venditori abusivi di prodotti, generalmente contraffatti, di vario genere di esercitare su ponti, calli, campi, insomma ovunque!
Le proteste sono nate per varie motivazioni: la concorrenza sleale nei confronti dei negozi regolamentari, l’effettivo ingombro fisico dei lenzuoli che, in alcune calli, addirittura ostruiscono e/o rallentano la circolazione e le più o meno costanti fughe dei venditori all’arrivo della Polizia Municipale, fughe che, in più di un caso, hanno portato al ferimento di una o più persone.
Con multe salate e segnalazione nei registri della Polizia, anche Venezia ha quindi deciso di adottare la linea dura contro i venditori abusivi che ora però sono sul piede di guerra: cosa faremo, si chiedono, se non potremo più vendere i nostri prodotti? Come mangeremo noi e le nostre famiglie?
Resta da sperare in un accordo (tempo fa si parlava di “donare” loro un campo intero dove far loro vendere i prodotti) ma il muro contro muro, ora come ora, sembra fermo e difficilmente rimovibile.
Lun 16/06/2008 da Gio81 in Decreto Legge







