Venezia: si riaccende la polemica sul ponte di Santiago Calatrava

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Foto: Il ponte di Calatrava sul Canal Grande di Venezia

A 15 anni dall’inizio dei lavori e a soli 3 anni dall’inaugurazione, uno studio del professor Massimo Majowieckisi riapre la polemica sul ponte del Canal Grande di Venezia, progettato da Santiago Calatrava, che, nonostante i tanti e costosi interventi di manutenzione, continua a far divaricare le sponde del canale.

Se, infatti, i 22 mila turisti che ogni giorno lo attraversano hanno ampiamente promosso il ponte di Calatrava, l’ex giunta del Comune di Venezia, guidata da Massimo Cacciari, all’inizio del 2010 ha dovuto richiedere l’intervento del docente di ingegneria di Bologna per rispondere alle contestazioni dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici.

La relazione, che il professor Majowieckisi ha concluso poche settimane fa, usa termini medici per descrivere le condizione del ponte, che viene addirittura dichiarato “in prognosi riservata” a causa di un’arcata troppo bassa, di fondamenta troppo sollecitate e soprattutto di un numero così elevato di interventi per risolvere il problema dell’ “accanimento terapeutico” che il viadotto eserciterebbe sulle rive.

Il Comune si trova, quindi, “un’onerosa eredità manutentiva che non trova riscontro in alcun ponte di Venezia”, visto che il ponte continua a spostarsi quale “logica e diretta conseguenza di un errore concettuale nella progettazione preliminare, esecutiva e nella costruzione dell’opera”. La nuova Giunta ha anche negato il pagamento del saldo finale di 96 mila euro, mettendo in dubbio la validità del collaudo del professor Enzo Siviero, condizionato nel giudicare un’opera di un architetto importante come Calatrava.

Per mettere in sicurezza il ponte, intanto, il Comune di Venezia sta valutando di introdurre dei tiranti d’ancoraggio nelle fondazioni, ma secondo il professor Majowieckisi non sarebbe una soluzione definitiva, in quanto gli errori stanno nel progetto dell’archistar Santiago Calatrava e, pertanto, ormai irrimediabili.

Il Comune ha, comunque, presentato ricorso al Tribunale per accertare le eventuali responsabilità dell’architetto e la sentenza non potrà tralasciare la critica che il professor Majowieckisi muove in conclusione alla sua relazione: “La volontà del progettista di ignorare l’insegnamento di preesistenti realtà nello stesso ambito costruttivo comporta un’oggettiva responsabilità”.

Lun 18/07/2011 da Fabrizio Capecelatro in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento