Vasco Rossi attacca Luciano Ligabue su Facebook: “E’ un bicchiere di talento in un mare di presunzione”

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Vasco Rossi Luciano Ligabue

Vasco Rossi, che è stato dimesso dall’ospedale soltanto lunedì 1 agosto, è davvero tornato in piena forma e già fa parlare di se dalle pagine del suo profilo di Facebook. Dopo aver ammesso la dipendenza da psicofarmaci, Vasco ha attaccato il collega Luciano Ligabue. “Penso – scrive la rockstar italiana che ha dovuto ritirarsi dallo mondo dello spettacolo, dopo il fallimento del suo ultimo tour – che sia un bicchiere di talento in un mare di presunzione”.

Vasco Rossi ha infatti pubblicato sulla suo profilo ufficiale di Facebook un’anteprima dell’intervista rilasciata a Red Ronnie, che uscirà integralmente a settembre, in cui, incalzato dal giornalista, racconta senza contenersi la sua opinione sul collega che ha appena ottenuto un grande successo con il live di Campovolo.

Lo scorso 10 aprile Vasco aveva pubblicato su Facebook un primo messaggio provocatorio, in cui dichiarava: “caro Liga, quando avrai scritto anche tu quasi duecento canzoni e avrai pubblicato 16 album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po’ di polenta prima di poterti confrontare con me”.

Già questo post aveva provocato molto scalpore, tanto che Tania Sachs, portavoce del cantante, aveva dovuto diffondere una nota in cui faceva sapere che il messaggio era comparso improvvisamente e “non è stato scritto da Vasco ed è quindi erroneamente attribuito a lui. Riteniamo sia qualcuno che ha voluto fare uno scherzo a tutti e due”.

Ma Red Ronnie non si è lasciato scappare l’occasione ed ha voluto ritornare sulla questione: “si dice – ha chiesto il giornalista – che tu abbia scritto su Facebook che Ligabue deve mangiare ancora molta polenta prima di confrontarsi con te”. E Vasco ha ironicamente risposto: “ma dai? Qualcuno ha scritto che Ligabue deve mangiare ancora molta polenta prima di potersi confrontare con me?”.

Red, però, insiste ulteriormente: “insomma l’hai scritto tu o no?”, ma Vasco nega e affonda ancora di più il pugnale: “perché dovrei scrivere delle banalità così ovvie?”.

Lun 08/08/2011 da Fabrizio Capecelatro in

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