Van Rompuy: ‘All’Italia serve un governo non le elezioni’

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Senato legge di stabilita'

La giornata di ieri è stata intensissima per la politica italiana, è iniziata con l’applauso a Mario Monti di tutta l’aula del Senato ed è terminata con un duro monito del Presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy. In realtà gli eventi importanti della serata di ieri sono stati il ripensamento di Antonio Di Pietro che ha ritrattato parzialmente le sue dichiarazioni sul governo di Mario Monti, e l’esito del vertice del PDL.

Il presidente Van Rompuy, preso atto delle dimissioni di Silvio Berlusconi, ha cercato di mettere bene in chiaro il pensiero della Comunità Europea, “L’Italia ha bisogno di riforme e non di elezioni. Un sostegno ampio da parte politica e sociale è essenziale per rassicurare i partner e gli investitori internazionali che l’Italia è impegnata a fare tutto il necessario per portare il suo debito su un percorso discendente”. Parole forti e chiare che lasciano poco spazio all’immaginazione. Purtroppo dai vertici dei vari partiti emerge una situazione non molto solida.

Il vertice del PDL non è riuscito a dirimere la crisi di un partito che si sta sfaldando dietro al leader dimissionario. C’è una parte del PDL che vuole andare alle elezioni anticipate, probabilmente per un calcolo politico di tipo opportunistico. C’è un’altra parte del PDL che, invece, vuole sostenere il governo tecnico di Mario Monti. Silvio Berlusconi è esattamente nel mezzo, non si può permettere di sostenere un governo da lacrime e sangue tenendo la Lega Nord all’opposizione e non si può permettere di andare ad elezioni anticipate con questa legge elettorale, significherebbe un crollo verticale dei mercati ed un paese ingovernabile. Per il PDL ci sarà un’altra riunione dei vertici alle 18 di oggi dopo che il ddl di stabilità sarà approvato anche dalla Camera.

Sull’altro fronte c’è Di Pietro che sembra tornato ragionevole ed ha quasi sciolto le riserve per appoggiare un governo tecnico guidato da Mario Monti. Il PD non dovrebbe avere problemi di unità da questo punto di vista e lo stesso vale per il Terzo Polo. Purtroppo mancando la Lega Nord se non c’è una parte consistente del PDL non si può sperare di portare avanti un programma di governo che si annuncia capace di scontentate tutti.

Questo è lo scenario sul quale sono piovute le parole di Van Rompuy. Oggi sarà un’altra giornata di fuoco politicamente parlando.

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Jeppe
Jeppe 15 novembre 2011 19:20
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‘All’Italia serve un governo ,e non un asilo infantile.

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