Ustica: il ricordo in un museo

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Relitto di Ustica

Il relitto del Dc-9 Itavia, che il 27 giugno del 1980 precipitò al largo di Ustica e il cui mistero resta ancora aperto, ha fatto il suo ultimo viaggio verso Bologna. Qui sarà ospitato in un museo. Il relitto dell’aeroplano è stato infatti affidato al Comune di Bologna affinché lo rimonti e lo conservi in un ex deposito dell’azienda trasporti. I resti dell’aereo, recuperati a 3.500 metri di profondità, sono stati trasportati con un sistema di dimensioni eccezionali: il convoglio era composto da 15 mezzi che lentamente, dalle 12 di sabato, ha percorso l’autostrada del Sole per giungere nel capoluogo emiliano.

“Il Governo si sente impegnato a promuovere tutte le iniziative che abbiano come obiettivo la ricerca della verità. Il Consiglio dei ministri ha già dato mandato all’avvocatura dello Stato di proporre ricorso contro la sentenza della Corte d’Assise d’appello di Roma relativa alle imputazioni connesse al disastro aereo di Ustica. Un ricorso avanzato nell’interesse e a garanzia di tutti”. Così il ministro della difesa, Arturo Parisi, ha commentato il trasporto del relitto di Ustica.

Ad attendere il relitto dell’aeroplano di Ustica c’erano, oltre al sindaco di Bologna Sergio Cofferati, alla presidente della associazione delle vittime Daria Bonfietti, al presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani e al sottosegretario agli Interni Ettore Rosato, anche i familiari delle vittime di quello schianto che da 26 anni attendono una risposta dalla giustizia. Arriverà mai?

Lun 26/06/2006 da Patrizia Chimera

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