Usa: processo civile per un detenuto di Guantanamo

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guantanamo gailani

Ahmed Khalfan Gailani è stato il primo terrorista a essere detenuto a Guantanamo e ora, dopo aver subito un processo civile, è stato condannato a 20 anni di carcere: una giuria newyorkese l’ha infatti condannato di aver cospirato per distruggere proprietà americane ma l’ha assolto da altri gravi accuse, quali quelle di aver partecipato a un piano per uccidere cittadini americani perché il detenuto avrebbe confessato sotto tortura perciò tale dichiarazione non ha valore durante un processo civile.

Dopo che Londra ha deciso di risarcire alcuni prigionieri detenuti nel carcere di Guantanamo, la prigione cubana ritorna nuovamente in primo piano. E’ stato infatti assolto da 285 dei 286 capi di imputazione Ahmed Khalfan Gailani, pericoloso terrorista, che ha avuto un ruolo importante nei due attentati che nel 1998 colpirono Nairobi e Dar Es Salam facendo oltre 200 vittime. Gailani è stato condannato a New York da una corte civile e non militare e, dopo essere stato anch’egli detenuto nel carcere di Guantanamo, ora dovrà scontare altri 20 anni. Gailani è stato catturato nel 2004 in Pakistan e ha trascorso molto tempo nei “black sites”, i siti neri, le prigioni segrete della Cia per poi essere trasferito a Cuba.

Durante la detenzione Gailani ha subito forti pressioni psicologiche e fisiche che lo hanno indotto a confessioni non ritenute veritiere durante il processo civile. Molti esperti federali ritengono infatti che tutte le confessioni estorte sotto tortura non hanno alcuna valenza durante un processo civile pertanto la giuria potrebbe trovare delle attenuanti e scontare la pena al detenuto. Proprio come è successo a Gailani.

Fonte | Corriere della Sera

Gio 18/11/2010 da Eleonora Gionchi in

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