Usa, il Senato boccia la legge sul lavoro proposta da Barack Obama

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Barack Obama

Mentre in Italia il Governo viene battuto alla Camera sul rendiconto generale dello Stato 2010, anche negli Usa le cose non si mettono bene per l’esecutivo in campo di politica economica. Il Senato degli Stati Uniti ha infatti respinto il pacchetto di riforme da 447 miliardi di dollari proposto da Barack Obama per rilanciare l’occupazione nel Paese. Ma il Presidente americano ha assicurato: “Il voto di stanotte non significa affatto la fine di questa battaglia perché con così tanti americani senza lavoro e così tante famiglie che combattono, non possiamo prendere il no come una risposta”.

Era, infatti, prevedibile che il disegno di legge sul lavoro venisse respinto, vista la dura opposizione del Partito Repubblicano, ma è poi diventata una certezza quando anche due senatori del Partito Democratico hanno annunciato che avrebbero votare contro, impedendo di fatto alla proposta della Casa Bianca di raggiungere il quorum.

Attualmente negli Usa il tasso di disoccupazione ha superato il 9% dallo scorso maggio e circa il 45% dei 14 milioni dei senza lavoro è disoccupato da almeno sei mesi, ma Barack Obama è convinto che questa legge potrebbe migliorare la situazione, in quanto prevede anche tagli delle tasse in busta paga, sgravi alle aziende e altre agevolazioni fiscali per un totale di 270 miliardi di dollari oltre che 175 miliardi di dollari di investimenti nelle infrastrutture.

Ma, a differenza dal piano di stimoli per il lavoro promosso nel 2009, questo nuovo pacchetto di riforme ha già previsto come coprirne i costi: con una sovrattassa del 5,6 per cento sui redditi superiori al milione di dollari.

Sarà per questo che non è piaciuta agli americani?

Mer 12/10/2011 da Fabrizio Capecelatro

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento