Uomo accusato dell’omicidio della moglie, commesso da un alce

Ingemar Westlund è un uomo doppiamente distrutto dal dolore. Non solo il 5 settembre 2008 è rimasto vedovo: la moglie Agneta, di 63 anni, infatti, è stata trovata morta nei boschi di Loftahammar, nella Svezia Orientale. Ma per lungo tempo lui è stato indicato come l’omicida della consorte: solamente adesso si è scoperto che la donna non è stata uccisa dal marito, ma da un alce.
La signora Agheta morì poco più di un anno fa. A trovare il corpo della moglie, ormai privo di vita, fu proprio il signor Ingemar Westlund, che, preoccupato perchè la moglie non tornava da una passeggiata con il cane nel bosco vicino casa, decise di andarla a cercare. Dopo alcune ore di ricerche, però, trovò la donna ormai morta.
Una decina di giorni dopo, la polizia lo arrestò per aver ucciso la moglie: per questa accusa Ingemar Westlund si è fatto sei mesi di prigione, prima di essere rilasciato in attesa del processo. Per fortuna, però, dopo un anno la polizia ha scoperto che i peli presenti sui vestiti della vittima non appartengono al cane, ma ad un alce. Quindi è stato proprio un esemplare di questo animale a ucciderla.
Peccato che la polizia non si sia presa la briga di avvisare il vedovo, che lo ha saputo da un giornalista locale:”L’ho appreso da una breve comunicazione, non una parola di scuse, non una domanda. È stato un processo alle streghe, un incubo“.
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news.bbc.co.uk.
Fonte | Bbcnews











