Università : le proposte del ministro Gelmini per la riforma
- Foto
- Universita Italiana
In questi giorni si parla spesso della riforma delle Universita’ Italiane di Maria Stella Gelmini: gli studenti, proprio nei giorni scorsi, sono scesi in piazza per dire no a questa riforma che non piace molto ai diretti interessati. Noi vogliamo scoprire insieme a voi questa tanto contestata riforma universitaria.
Il testo in materia di universita’ e’ stato approvvato a inizio anno. Il decreto di Maria Stella Gelmini, infatti, e’ diventato legge, con 281 voti favorevoli, 196 contrari, quelli del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori, e 28 astenuti, dell’Udc. Tante le novita’ che questa legge porta con se’. Novita’ spesso contestate.

Maria Stella Gelmini
Il Partito Democratico ha definito in passato questa legge come “un’occasione mancata per il diritto allo studio in Italia“. L’opposizione e’ molto critica nei confronti della legge voluta da Maria Stella Gelmini in materia di scuola: “L’università italiana soffre di una crisi e non sarà certo il provvedimento approvato oggi, con le sue misure insufficienti e in alcuni casi anche peggiorative, a riportare ad una situazione di normalità gli atenei“.
Ecco allora alcune di queste novita’:
- Gli atenei che si comportano secondo le regole avranno piu’ soldi: sono previsti infatti finanziamenti pari al 7% del Fondo del Finanziamento Ordinario e del Fondo Straordinario della Finanziaria 2008 per tutte le Universita’ che garantiscono la migliore offerta formativa, quelle con una maggiore qualita’ nella ricerca scientifica, che sono maggiormente efficienti.
- Pene, invece, per gli atenei “spreconi“: chi spende piu’ del 90% dei finanziamenti statali in stipendi non potra’ bandire concorsi per assumere nuovi docenti o ricercatori.
- Più assunzioni per i ricercatori: il blocco del turn over e’ stato elevato al 50 per cento. L’universita’ dovra’ garantire assunzioni ai ricercatori pari al 60 per cento di quelle previste. Si parla di 4mila nuovi ricercatori assunti.
- Gli studenti piu’ bravi avranno delle borse di studio: sono stati destinati 135 milioni di euro ai ragazzi che si impegnano e danno risultati ma che non hanno mezzi economici sufficienti. 65 milioni di euro saranno stanziati per realizzare 1700 posti letto in piu’ nelle residenze universitarie.
- Per quanto riguarda i concorsi, cambia la composizione delle commissioni: saranno 4 i professori sorteggiati da un elenco di commissari eletti da una lista di ordinari della materia oggetto del bando, e da un solo professore ordinario della facolta’.

Maria Stella Gelmini
Questi alcuni dei punti principali della riforma di Maria Stella Gelmini. Riforma che gli studenti, i diretti interessati, hanno piu’ volte contestato. L’ultima protesta porta la data del 19 marzo 2009, quando a Roma sono scesi in piazza gli studenti dell’Onda, protagonisti anche di uno scontro con le forze dell’ordine. Proprio in quell’occasione gli studenti dell’Onda vennero accusati di essere dei guerriglieri dal ministro Brunetta. Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, infatti, aveva detto che gli studenti dell’Onda sono “guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri“.
Proprio mentre in piazza gli studenti protestavano, Maria Stella Gelmini, in una conferenza stampa, ha definito le misure che il governo intende adottare per la scuola: si parla di una riduzione dei corsi universitari, della fissazione di un tetto per gli stranieri che frequentano la nostra scuola e del prepensionamento dei docenti.

Studenti Onda
- “Stiamo pensando all’introduzione di un tetto intorno al 30%” della presenza di studenti stranieri nella scuola. Tetto che sara’ possibile entro il 2011.
- I docenti potranno andare in pensione dopo i 40 anni contributivi: in questo modo si dovrebbe aprire lo spazio ai precari che attendono un posto di lavoro. Quest’anno, afferma il ministro, “quasi 32 mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione e 8 mila richieste di pensionamento sono state presentate dal personale Ata: questo significa che con 32 mila pensionamenti i 42mila posti in meno per i precari previsti a inizio anno si riducono notevolmente“.
- I corsi di laurea italiani subiranno una riduzione del 20 per cento. Verranno eliminati i corsi non essenziale e verra’ data piu’ qualita’ all’insegnamento. ’’In questi anni si è assistito ad una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro’’.
Ma passiamo alle rivendicazioni degli studenti dell’Onda: questo movimento ha cominciato a far parlare di se’ nell’autunno del 2008, quando il ministro Maria Stella Gelmini ha cominciato a parlare della sua proposta di riforma. E negli ultimi giorni e’ tornato in piazza per dire no alle leggi del ministro per l’istruzione.

Sciopero degli studenti dell’Onda
Il 18 marzo, ad esempio, si sono uniti in sciopero ricercatori, precari della scuola e studenti dell’Onda: “Lo sciopero lanciato dal sindacato è una prima occasione di rilancio: torniamo in piazza“. Gli studenti dell’Onda si battono per il futuro della scula, dell’istruzione, della formazione. Alioscia Castronovo del movimento dell’Onda della facolta’ di Lettere dell’Universita’ La Sapienza di Roma commenta cosi’ le proposte di riforma: “Le conseguenze dei tagli del governo si vedono già è stato annunciato il prossimo aumento delle tasse e del numero chiuso“.
I primi effetti della riforma Gelmini cominciano a farsi sentire. E l’Onda ha in programma una serie di manifestazioni che dureranno per tutta la primavera: “Sarà una primavera di conflitto“. Al grido di “Noi la crisi non la paghiamo“!

Studenti Onda
Questo quello che si e’ capito dalle notizie uscite in questi giorni sui giornali e su internet: se qualcuno volesse aggiungere qualcosa, e’ liberissimo di farlo nei nostri commenti: saremo felici di ascoltare tutte le campane! ![]()
Immagini prese da:
www.repubblica.it
www.universita-popolare.it
www.solofinanza.it
pdemocratico.wordpress.com
www.agendaonline.it
lnx.classicaviva.com
www.quinews.it
www.futuroscuola.org
www.ilmessaggero.it
city.corriere.it.
Fonte | Il Messaggero
Lun 23/03/2009 da Patrizia Chimera in Legge, Universita

















