Unicredit: Cesare Geronzi sul caso Alessandro Profumo

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Cesare Geronzi

Anche Cesare Geronzi interviene in merito al caso Unicredit. In questi ultimi giorni si e’ detto molto del gruppo bancario, al centro di un intricato caso che ha portato alle dimissioni di Alessandro Profumo, l’amministratore delegato che, all’oscuro di tutti i soci e del presidente del gruppo, ha permesso l’ingresso nel pacchetto azionario di ingenti quote di capitale in mano ad organizzazioni libiche. Uno scandalo che ha sollevato molte polemiche nel mondo dell’economia. Ora a dire la sua e’ Cesare Geronzi.

Non ho niente contro Alessandro, e mi sono sempre adoperato per la stabilità del sistema finanziario“, queste le parole di Cesare Geronzi, Presidente delle Generali, che commenta questo intricato caso: nessuna congiura, nessun piano per eliminarlo, come era stato detto in passato. Si era vociferato infatti che lui e il Presidente del Consiglio si fossero incontrati in occasione della visita romana di Gheddafi, per far diventare l’ingresso dei gruppi libici in Unicredit uno strumento per allontanare Alessandro Profumo.

Cesare Geronzi si tira fuori: lui non ha mai avuto niente contro Alessandro Profumo, lui nega liti che erano emerse in passato. “Vuole sapere la verità su me e Profumo? La verità è che io, insieme a lui, ho fatto la più bella operazione del sistema bancario italiano di questi anni, e cioè la fusione tra Unicredit e Capitalia. Un’operazione straordinaria non solo per me e per lui, ma per il Paese. Allora creammo insieme la prima banca italiana per capitalizzazione, e lo facemmo con tanta concordia tra noi che chiudemmo l’operazione in quattordici giorni. Poi, certo, nella gestione quotidiana ci possono essere momenti in cui non si condivide qualcosa. Ma questo rientra nella fisiologia dei rapporti di lavoro, e non ha nulla a che vedere con il rancore, e meno che mai con la vendetta“.

Il Presidente precisa anche il ruolo politico, di Palazzo Chigi, nell’affare Unicredit: lui non sa nulla, sa solo di non aver avuto alcun contatto con il governo, per parlare di questo caso. Geronzi sostiene di non aver alcuna relazione con il mondo della politica, da’ consigli quando gli vengono richiesti, ma nulla di piu’. In questo caso, pero’, nessuno gli ha chiesto nulla e lui non ha suggerito nulla, anche se persone vicine al presidente affermando che le dimissioni dell’AD siano solo il primo passo di un progetto piu’ ampio, per la fusione Mediobanca-Generali. Affare smentito dal diretto interessato.

Fonte | Repubblica

Gio 23/09/2010 da Patrizia Chimera in

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