Una moschea a Ground Zero

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Ground Zero

Una moschea a 200 metri da Ground Zero, nel cuore finanziario di New York: è questo il progetto che sta suscitando molte polemiche in città. Costerà 100 milioni dollari, dovrebbe cominciare il prossimo anno, proprio in occasione del decimo anniversario del crollo delle Torri Gemelle, ed è sostenuto dall’Imam Feisal Abdul Rauf. L’intento dell’Imam è quello di offrire un nuovo punto di vista dei musulmani; non sarà, infatti, solo una moschea, ma all’interno ci saranno anche piscine, campi sportivi e un teatro.

Sarà una comunità aperta a tutti” ha dichiarato Rauf e durante la preghiera del venerdì potrà ospitare tra i mille e i duemila fedeli. Le polemiche però non sono mancate tant’è che è stato aperto un sito internet Nessuna moschea a Ground Zero dove molti hanno definito questa decisione un “oltraggio e uno sputo in faccia alle molte vittime dell’11 settembre“.

Paul Sipos, uno dei consiglieri del Distretto intervistato dal New York Post, ha dichiarato che non è contro alla costruzione di un centro islamico ma al dove si ha intenzione di aprirlo. “Se i giapponesi decidessero di costruire un centro culturale a Pearl Harbour, tutti considererebbero questa scelta poco rispettosa“, ha spiegato. “E’ come se i tedeschi aprissero una società corale dedicata a Bach vicino ad Auschwitz. Anche se sono passati tanti anni, sarebbe giudicata un’iniziativa mostruosa. Non ho nulla contro l’Islam, ma mi chiedo: perchè proprio qui a Ground Zero?” ha concluso.

Il centro islamico dovrebbe aprire nel palazzo che ospitava i magazzini della Burlington Coat Factory e ha l’appoggio di tutti i 12 membri del primo distretto finanziario.

Immagine tratta da: www.bodybydesign.files.wordpress.com

Fonte | Il Giornale

Mar 18/05/2010 da Eleonora Gionchi in

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