Una fotografia scagionerebbe Salvatore Parolisi, accusato dell’omicidio della moglie Melania Rea

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arresto di salvatore parolisi

Dopo l’arresto, Salvatore Parolisi si trova in carcere con un’accusa davvero pesante: quella di aver ucciso lo scorso aprile la moglie, Carmela Melania Rea. Lui si è sempre detto innocente, ma per gli inquirenti non ci sono dubbi. E’ stato lui ad uccidere la giovane donna, per poi depistare le indagini affermando che i due, insieme alla figlioletta, si trovavano a Colle San Marco, prima che la moglie sparisse nel nulla. Le indagini hanno rivelato che, probabilmente, la famiglia non è mai stata in quel posto, nel giorno della morte di Carmela Melania Rea. Ma ora arriverebbe una fotografia a scagionare il marito: un ragazzo avrebbe scattato un’immagine che secondo i legali del caporale scagionerebbe il loro assistito.

Alle ore 15.13 del 18 aprile scorso un ragazzo ha scattato una fotografia a Colle San Marco, che ritrae il prato con dei ragazzi che giocano. In fondo si vede anche una piccola macchia scura. Per gli inquirenti questa sarebbe una delle prove che incastrerebbe Salvatore Parolisi, accusato dell’omicidio della moglie Carmela Melania Rea, attualmente in carcere. Lui ha sempre sostenuto che a quell’ora si trovava proprio nel luogo dello scatto…

L’immagine dimostra l’assenza della autovettura di Parolisi, la Mégane Scenic, lungo la strada sterrata dove avrebbe dovuto restare parcheggiata dalle ore 14.15 alle 15.30“, questo quanto sostenuto dal pm nella richiesta di custodia cautelare in carcere. Ma ora un blogger avrebbe scoperto che quella macchia scura, non vista dal pm o da chi per lui, potrebbe proprio essere la macchina di Parolisi, come ha poi aggiunto Roberto Cusani, uno dei suoi legali.

L’accusa da un lato continua a sostenere che quello scatto inchioda Salvatore Parolisi per l’omicidio di Carmele Melania Rea. “È tutto da dimostrare il fatto che quell’auto sia proprio la Mégane Scenic di Parolisi“. Per i legali, invece, è la prova che lui dice il vero: “L’immagine rimette tutto in discussione e depone a favore dell’ipotesi che Parolisi non si trovava a Ripe all’ora del delitto“.

Dom 31/07/2011 da Patrizia Chimera in ,

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Jeppe 4 agosto 2011 22:06
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Sicuramente gli avvoca dimostreranno che la signora Melania si e tolta la vita perche aveva un unghia incarnita soffriva troppo, e tutti gli crederanno.Come il piccolo Samuele in valle d,Aosta ha fatto la stessa fine.Nessuna pieta per barbarie del genere non dargli nessuna possibilita,come hanno fatto loro con le loro vittime.Bestie immonde(senza offesa per le bestie)

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Jeppe
Jeppe 29 agosto 2011 16:52
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se fosse un poveraccio vedi erba vedi rudi kede,prove o non prove erano dentro dopo 2 giorni,la legge e quasi uguale per tutti)quasi perche se hai soldi sei tranquillo,e si trova sempre un cavillo per schivare la pena.

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