Un muro contro i Rom a Milano

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campo nomadi

Come risolvere il problema di uno dei tanti campi nomadi che sorgono a Milano? Semplicemente costruendo un muro divisorio che separi la città da questo accampamento di via Triboniano. La proposta è arrivata direttamente dai cittadini che abitano in quella zona. E il Comune pare che abbia deciso di dar loro retta. Ci hanno messo decenni per abbattere quello di Berlino e adesso ci troviamo a parlare di altri muri da tirar su per dividere!

L’assessore ai Servizi Sociali è letteralmente insorto: “Ma che muro, bisogna integrare”. Gli abitanti del luogo sono però esausti della forzata convivenza con questo gruppo di nomadi: “Da tempo chiediamo la separazione fisica tra noi e loro e finirà che non ce la daranno neppure stavolta. Non vogliamo avere più niente a che fare con i rom, stiamo diventando razzisti”. Intanto il comune sta intervendo per riqualificare quel campo nomadi, pulendo l’aerea e cercando di illuminare maggiormente la zona.

Dopo l’incendio che colpì proprio quel campo nomadi, il sindaco Letizia Moratti intervenne di persona sulla questione: “Si tratta di un problema di solidarietà, di assistenza e di ordine pubblico. Il Comune si impegnerà a far rispettare il patto di legalità e sicurezza sottoscritto in Prefettura”. Ma siamo sicuri che un muro risolverà la questione?

Fonte | Tgcom

Mer 03/01/2007 da Patrizia Chimera in ,

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Goa 3 gennaio 2007 15:50
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via dalle balle

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Islena 4 gennaio 2007 11:42
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Purtroppo si possono buttar giù i muri in mattoni ma non quelli mentali….

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Rendex 5 gennaio 2007 01:43
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ma magari lo fanno davvero sto muro.. nn se ne pò più di quei rom..

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Nuoviapprodi.com 6 gennaio 2007 18:56
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Beh, forse ai rom non dispiace affatto stare dentro a un muro: provate a ripetere di continuo “muromuromuromurom……”

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