Un italiano morto negli scontri a Bangkok

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Camicie rosse

E mentre gli scontri a Bangkok proseguono, giunge la notizia di un fotografo italiano . La notizia è stata data dapprima dalla France Press che citava come fonte il direttore dell’ospedale della capitale thailandese Jongjet Aoajenpong “Un italiano è stato portato morto all’ospedale. È un giornalista ed è stato colpito allo stomaco” aveva riferito. Fabio Polenghi, 45 anni, lavorava da tre mesi in Thailandia come fotoreporter per una rivista straniera. Al momento la Farnesina sta verificando l’accaduto.

Una sua cara amica, riconoscendolo in una foto trasmessa alla televisione, ha confermato l’identità dell’uomo milanese che aveva chiamato in Italia pochi giorni prima dicendo che andava tutto bene.

Intanto a Bangkok la situazione diventa sempre più delicata. Questa mattina la polizia ha avuto l’ordine di sgomberare l’accampamento delle “camicie rosse” e di utilizzare anche le armi se fosse stato necessario. I militari sono così avanzati con i blindati verso l’accampamento al centro della città facendo fuggire la maggior parte dei rivoltosi; sono rimasti solo tre capi mentre il quarto, Arisman Pongruangrong, è stato visto allontanarsi in moto dal luogo. Il portavoce del governo thailandese ha dichiarato che l’esercito procederà seguendo tutte le procedure in modo da risolvere la crisi il prima possibile.

Secondo un senatore gli insorti starebbero per arrendersi mentre l’ex leader, deposto a seguito del golpe del 2006, ha dichiarato che ci si preparerà a una rivoluzione armata per rovesciare il governo. Al momento Thaksin è nascosto fuori dal paese, in una località non specificata, in esilio per evitare il carcere dopo una condanna di corruzione.
Al momento, dall’inizio della rivolta il 12 marzo scorso, i morti sarebbero 68 e i feriti più di 1200.

Immagine tratta da: www.tuttosport.com

Fonte | Corriere della Sera

Mer 19/05/2010 da Eleonora Gionchi in , ,

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