Un bacio sul collo è violenza
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione: i baci rubati sul collo possono essere interpretati da chi li riceve come una vera e propria violenza sessuale. Un qualsiasi bacio non desiderato automaticamente diventa una violenza, anche solo per il fatto che avviene con la forza e senza l’accondiscendenza dell’altra parte. La sentenza è scaturita da un caso che vedeva imputato un funzionario di polizia. Nel 2002 era stato condannato per violenza sessuale, per aver obbligato una collega di grado inferiore a subire baci sul collo e per aver tentato di baciarla sulla labbra, dopo averla rinchiusa con la forza nella macchina di servizio. Il ricorso in Cassazione non è servito a nulla: anche in questo grado è stato condannato.
Ecco la sentenza della corte: “Oltre a ogni forma di congiunzione carnale sono atti sessuali quelli che, rivelandosi in un contatto corporeo se pur fugace ed estemporaneo, sia finalizzato a porre in pericolo la libertà di autodeterminazione del soggetto passivo. Il punto focale è la disponibilità della sfera sessuale da parte della persona che ne è titolare”. Una sentenza giusta e chiara, che pone fine alla questione: è violenza sessuale tutto ciò che viene fatto ad un’altra persona senza il suo consenso.
Sab 10/06/2006 da Patrizia Chimera in Corte Di Cassazione






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