Umberto Bossi, il provocatore

Come Umberto Bossi, leader della Lega Nord, apre bocca per proferire verbo, subito scatta la polemica. Questa volta il polverone politico è stato sollevato al riguardo del prossimo referendum sulla Devolution. All’inizio sembrava che Bossi, in caso di sconfitta al referendum, avesse trovato un modo per andare d’accordo con la sinistra al potere. Ma le dichiarazioni rilasciate ieri ci convincono del contrario.
Il leader del carroccio ha affermato che se vincerĂ il no al referendum vorrĂ dire che “il Paese non cambierĂ mai piĂą democraticamente. BisognerĂ trovare altre vie”. E poi in serata ha continuato affermando: “Se vincono i no, piangerò. Vorrebbe dire che la gente non ha capito nulla”. Insomma, Umberto Bossi minaccia di trovare altre vie per poter applicare il suo tanto amato referendum: di quali vie starĂ parlando?
Le reazioni sia a destra sia a sinistra non si sono fatte attendere a lungo. Ma se la sinistra è compatta nel condannare le ultime dichiarazioni di Umberto Bossi, l’altra parte del paese, la destra, si spacca tra chi è d’accordo con il leader di Lega Nord e chi trova l’ultima uscita di Bossi un inutile sproposito. Certamente il leader del carroccio ha usato parole forti per descrivere il suo dispiacere in caso di sconfitta al referendum: ma ormai alle sue provocazioni al limite siamo abituati.
Ven 16/06/2006 da Patrizia Chimera







