Twitter scatta la censura, una manovra per raggiungere la Cina ?

La Cina è un mercato enorme per tutti e quindi anche per i social network ed i colossi di internet in genere. C’è chi ha deciso di non piegarsi alle regole del mercato, come ha fatto Facebook, e chi invece ha accettato delle limitazioni, Google, pur di entrare in quello che ora è il mercato più appetibile del mondo. Su questa seconda filosofia di pensiero pare si stia schierando anche Twitter.
I social network sono stati tra i protagonisti di alcune delle rivoluzioni più importanti degli ultimi anni. Twitter, ad esempio, ha fatto molto durante gli eventi della primavera araba, e sta facendo molto ancora oggi, basti pensare al recente caso della blogger egiziana catturata ed imprigionata dalla polizia. Uno strumento del genere in Cina sarebbe sostanzialmente incontrollabile, a meno che non si controlli da solo. Ed è proprio questo il punto che ha suscitato milioni di proteste sul web.
Twitter ha deciso di autocensurarsi. In pratica se una persona è sgradita oppure è considerata fuorilegge nel paese di origine i suoi tweet possono arrivare ovunque tranne che nel paese stesso. Immaginate il messaggio di un dissidente cinese o cubano o russo, che manda un messaggio su un sopruso o una falsa informazione con tanto di documentazione. Lo vedrebbero in Italia e negli USA, ma non nel suo paese d’origine e questo a prescindere dalla località di partenza. Come si fa a pensare che questa trovata non è stata messa su per “sedurre” il mercato cinese. Molti utenti di Twitter stanno protestando apertamente con la decisione del popolare social network.
Ven 27/01/2012 da Fabio Pagano in Censura, Cina, Social Network



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