Twitter: Raimondo Mesiano e le calze azzurre di Dario Franceschini

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Foto: Dario Franceschini Mesiano

Dario Franceschini esprime tutta la sua solidarieta’ al giudice Raimondo Mesiano indossando un paio di calzini azzurro turchesi, durante un incontro a Chieti. Il Segretario del Partito Democratico, con un messaggio su Twitter, ha lanciato questo appello per sostenere il giudice della sentenza del Lodo Mondadori.

Raimondo Mesiano, il giudice che ha condannato la Fininvest al risarcimento di 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti, e’ stato protagonista di un video, mandato in onda a Mattino 5, che sta facendo molto discutere. Si tratta di un filmato che ci mostra la vita privata del magistrato, seguito da alcune telecamere mentre faceva alcune commissioni, come andare dal barbiere. L’associazione nazionale dei magistrati parla di “un’intollerabile intromissione nella privacy di una persona“, mentre il Presidente della Federazione Nazionale della Stampa di “pestaggio mediatico“.

Dario Franceschini, su Twitter, ha lasciato questo messaggio: “Sono a Chieti con un paio di calze azzurro-turchese. Mettetevele tutti. Come il giudice Mesiano, colpevole solo di fare il giudice“. Con questo gesto il Segretario del Partito Democratico vuole sostenere il magistrato. Perche’ il calzino azzurro? Perche’ in una scena che ritrae il giudice, mentre si trova al parco, a fumarsi una sigaretta, ecco cosa dice il cronista del telegiornale: “guardate il giudice seduto su una panchina. Camicia, pantalone blu, mocassino bianco e calzino turchese. Di quelli che in tribunale non è proprio il caso di sfoggiare“.

Le critiche al servizio della redazione giornalistica di Mediaset arrivano da ogni parte. Ecco il commento di Roberto Calderoli: “Quel video è stato una sonora fesseria“, e poi ha aggiunto “questo vale anche per tutti quegli scatti fotografici e le riprese che riguardano la vita privata di chiunque. Si è superato il limite della decenza“.

Ecco, invece, la difesa di Claudio Brachino: “Sono io l’unica vittima di pestaggio mediatico. Nel servizio non c’era alcuna malizia, volevamo solo dare un volto a un personaggio che la gente non conosce. E poi Canale 5 non ha pedinato nessuno“, afferma e poi aggiunge, “Ci siamo occupati del caso del giorno, esercitando il diritto di cronaca. Il pezzo non ha valutazioni politiche né di altro tipo. C’è solo la parola “stravagante”, di cui si può parlare ma non mi sembra un insulto. Poi possiamo discutere anche se il calzino è di buono o cattivo gusto. Ma non mi sembra una cosa per cui ricevere accuse di aggressione mediatica“.

Immagini prese da:
unionesarda.ilsole24ore.com
tg24.sky.it
www.repubblica.it
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Fonte | Apcom

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