Turismo, l’Italia ha un nuovo logo per la promozione

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Foto: Italia Logo Turismo

L’Italia ha un nuovo logo. Michela Vittoria Brambilla ha infatti svelato il nuovo simbolo che promuovera’ il turismo nel nostro paese. Dopo “Magic Italy”, che in rete non era piaciuto per niente, ecco che da Palazzo Chigi ci arriva un nuovo logo, piu’ semplice e scritto in italiano.

Il nuovo logo del turismo presentato a Palazzo Chigi da Michela Vittoria Brambilla, il ministro che si occupa proprio di uno dei settori piu’ importanti del nostro paese. Nella conferenza stampa, nella quale era presente anche il premier italiano, Silvio Berlusconi, e’ stato presentato questo disegnino.

La scritta “Italia” e’ presentata come un’onda tricolore. Dal momento che “l’immagine dell’Italia era appannata” e “mancava di un profilo definito“, “siamo partiti dalla creazione di un nuovo logo Italia“. Queste le parole del Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla.

Per la sua ideazione ci siamo orientati su due concetti forti: l’eccellenza del Made in Italy, arte, moda e design, e l’essenza del Made in Italy, natura, sapori, bellezza“. E quindi: “abbiamo scelto ordine e rigore, unito però alla leggerezza e alla musicalità del nostro paese, a quella morbidezza e sinuosità che rendono duplice e di difficile sintesi ma anche unico il nostro stile di vita“.

Ma non scordatevi “Magic Italy“, questo verra’ utilizzato all’estero.usare…».

Immagini prese da:
quotidianonet.ilsole24ore.com
www.voceditalia.it
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Fonte | Corriere

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poseidon
Poseidon 26 giugno 2009 10:30
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mah…quei caratteri fanno tanto fascio…o molto anni ’80 . per parte mia lo trovo bruttino.

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Anonimo 26 giugno 2009 10:58
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Se mettevano Ciao di Italia 90 era meglio…

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Antonella 26 giugno 2009 13:31
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fa schifo cmq, era molto meglio il vecchio logo di Italia.it. e concordo che i caratteri fanno tanto fascio. Non c’è allegria, solarità, non è certo invitante.
Che tristezza, sono sicura che un bambino di scuola elementare farebbe di meglio …
meno male che l’Italia è nota e apprezzata al di là di loghi e della pochezza dei nostri governanti

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Diablo 26 giugno 2009 14:32
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Se i caratteri fanno “tanto fascio” allora la cosa è buona! Il fascismo era ordine e rigore… la vera Italia non è proprio così (ma ci vorrebbe) ma oggi l’importante è l’immagine che si vende di se stessi e non quello che si è veramente (cosa terribile da dire ma innegabile verità).

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poseidon
Poseidon 26 giugno 2009 14:44
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è proprio l’immagine dell’Italia che era l’argomento…e checchè tu ne creda il ricordo del fascismo, che non era ordine e rigore ma una dittatura scellerata che ha sottoscritto le leggi razziali e cancellato la libertà di opinione e manifestazione,per dirne solo un paio,non aiuta certo l’immagine di una Italia che peraltro ora è squalificata più del solito da sedicenti governanti dal comportamento che, all’estero, quando non suscita ilarità suscita scandalo.

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Diablo 26 giugno 2009 14:50
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Mi correggo: il fascismo era ANCHE ordine e rigore. Di cose innominabili in nome del fascismo ne sono state fatte molte, ma molte di piu sono quelle state fatte in nome del tanto decantato comunismo. Ad ognuno i propri scheletri nell’armadio. Tanto oggi tutti ne abbiamo.

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poseidon
Poseidon 26 giugno 2009 15:04
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anche il comunismo cinese, sovietico, coreano e cambogiano sono o sono stati dittature criminali, sono d’accordo.le vittime sono state di più perchè maggiore era il numero dei cittadini vittime di quei governi.quanto all’ordine e rigore del fascismo,non condivido, perchè la confusione, la corruzione,la retorica che nasconde gli scheletri nell’armadio sono le stesse di oggi,fatti i dovuti distinguo storici… con in più il regime di polizia.si può ricordare positivamente quel governo quasi solo per la sua lotta alla mafia e le bonifiche in alcune zone di assoluta miseria…di questi tempi il governo che abbiamo non farebbe, e non fa,sempre fatti i dovuti distinguo storici, nemmeno quello, ma cercherebbe di convincere i poveri che stanno bene così e che se non sono felici è solo colpa loro….magari perchè non hanno sposato un ereditiere, come il nostro amato clown-premier ebbe a dire ai precari.

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Anonimo 26 giugno 2009 15:49
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Spesso chi crea questi loghi sono figli di papa’ (in particolare politici) talmente privi di talento che e’ gia’ tanto se riescono a pulire i cessi, magari vedendo che il figlio sa’ fare qualche scarabocchio con la mano tremolante e accendere il pc, lo piazza nel mondo dell’arte, paga qualcuno che gli crea una descrizione convincente che giustifichi la sua totale assenza di capacita’ artistiche (certo, lui ha ”volutamente” creato un disegno ”schifoso” perche’ voleva rappresentare un anima tormentata, dolore interiore, sofferenza, etc… insomma, roba profonda! Nel frattempo fuori dalla porta ci sono dei veri artisti che fanno la fame.
Volete assistere a qualcosa di molto interessante?
Collegatevi a questo sito: http://www.1001freefonts.com/lokicola.php
e scrivete su ”Custom Font Preview” la parola ”Amici” (senza virgolette, con la A maiuscola), non vi ricorda qualcosa?
Io non dico niente a parte che quel tipo di carattere esiste da anni negli archivi di internet e che persino un bambino lo puo’ scaricare e usare a piacimento, lascio a voi le conclusioni.

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poseidon
Poseidon 26 giugno 2009 16:04
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è il font più vecchio e banale che ci sia, e come diceva Antonella è pure triste e pomposo. e quella specie di scia da frecce tricolori peggiora le cose…che ci siano plotoni di figli di qualcuno da mettere , se non su una poltrona, almeno su una seggiola,o uno strapuntino, senza preoccuparsi delle loro capacità, è sempre più vero.e fortuna che dicono di voler implementare la meritocrazia!

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Anonimo 27 giugno 2009 00:37
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L’Italia si vanta tanto del proprio patrimonio artistico e alla fine da’ sempre il peggio di se’, troppo superba per rendersi conto che non ha piu’ nulla della gloria che lo contradistingueva in passato.
Volete vedere quanto e’ incredibilmente semplice da realizzare quel logo?
Ve lo dimostro subito:
Collegatevi al sito http://www.fonts.com , nel motore di ricerca scrivete ”basilia” e premete invio, cliccate su ”Basilia Complete Family Pack”, dopodiche’ cliccate su ”Try font”, e nel riquadro bianco in basso scrivete ”ITALIA” e premete invio.
Visto? Basta scrivere ”ITALIA” con quel font scaricabile da internet, aggiungere la scia tricolore ed e’ fatta. Poteva riuscirci anche un bambino!
Anziche’ usare quel font realizzato nel 1978 da Andre Gurtler del gruppo tipografico svizzero ”Team 77”, potevano impegnarsi di piu’ e crearne uno nuovo, partendo completamente da zero, come farebbe un VERO professionista, no? Ma forse si illudevano che eravamo troppo stupidi per rendercene conto? Ah!

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