Troppo lavoro manda in depressione

Dal Giappone arriva una notizia preoccupante. I ritmi frenetici a cui sono sottoposti i lavoratori nipponici sarebbero la causa di un notevole incremento dei suicidi e di malattie legate al lavoro. Pensate che nel 2005 il numero di giapponesi che si è tolto la vita ha superato il 30.000. E la situazione va in questo modo da più di cinque anni. Lo stress da lavoro è una malattia ben conosciuta in Giappone. Ne soffrono molti lavoratori: nel 2005 sono stati 330 i lavoratori giapponesi riconosciuti dal governo affetti da malattie provocate dal superlavoro, come ictus o problemi cardiaci.
Pensate che Il Giappone è il secondo tra gli otto paesi maggiormente industrializzati con il più alto tasso di suicidi. E nel paese nipponico il suicidio non è visto come un “disonore”. Anzi, in momenti difficili è un modo per sfuggire al fallimento oppure per mettere al riparo i propri cari da possibili umiliazioni derivanti proprio da questo fallimento.
E dopo cinque anni di continue smentite, in un comunicato ufficiale reso noto nella tarda serata di ieri il Ministero della Salute nipponico ha ammesso che il numero elevato dei suicidi in Giappone è un grave problema, che va affrontato seriamente. Fino ad oggi, infatti, non c’era stato nessun riconoscimento ufficiale del problema. Il lavoro ed i problemi economici sono la seconda causa che porta tanti giapponesi a farla finita. La prima è la salute.
Gio 01/06/2006 da Patrizia Chimera






