Troppe parolacce: condannato alla pena di morte

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pappagallo

Dire troppe parolacce in Israele è un reato troppo grave, punibile anche con la pena di morte. Lo sa bene un povero pappagallino. Il quotidiano “Yedioth Ahronoth” racconta che un consiglio rabbinico ha dato questa estrema punizione ad un parrocchetto, un tipo di pappagallo, colpevole di aver imprecato troppo. Da qualcuno le avrà imparate quelle parole: perché punire lui che, si sa, si limita a ripetere tutto ciò che sente dire in giro? E pensate che il padrone era pronto a mettere in atto la punizione, perché esasperato dalle continue imprecazioni del povero animale. A salvare il parrocchetto ci ha pensato il medico del padrone, il signor Oren Zarif.

Il dottore del proprietario del pappagallino, appena ha saputo la notizia, ha fatto di tutto per poter adottare l’animale, salvandolo così da morte certa. ”Il mio paziente ha consultato un rabbino che ha deciso che il parrocchetto doveva essere ucciso dal momento che peccava e induceva altri a peccare”. I figli del proprietario infatti ripetevano le parole pronunciate dall’uccellino. Ma addirittura metterlo a morte, non vi sembra un po’ troppo? Ma anche il dottore non ce l’ha fatta a sopportare le continue parolacce del pappagallo. E così si è rivolto ad un altro rabbino, che gli ha consigliato di tagliargli la lingua. In Israele non si scherza mica! Ma il dottore si è nuovamente rifiutato di far del male all’animale. E mentre la moglie minaccia il divorzio, lui lancia un accorato appello: qualcuno lo vuole questo pappagallino irrispettoso?

Ven 02/06/2006 da Patrizia Chimera

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Islena 2 giugno 2006 11:49
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Non era da condannare il pappagallo,bensì coloro che gliel’hanno insegnate…….

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Anonimo 20 aprile 2009 10:48
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