Tribunale di Treviso: se uscite con un collega, state tradendo

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Foto: Uomo Donna Ristorante

Se un uomo e una donna, colleghi, vanno a cena fuori, non per motivi di lavoro, si deve considerare come un vero e proprio tradimento. Questo quello che ha deciso il Tribunale di Treviso, che doveva valutare un caso di addebito di divorzio al marito, che prestava piu’ attenzione alla collega che alla moglie.

Ma iniziamo dall’inizio. Una donna aveva chiesto il divorzio dal marito: secondo lei la tradiva, perche’ passava moltissimo tempo con una collega di lavoro. Non solo in ufficio: cene fuori e viaggi insieme, nei quali capitava anche che avessero la stessa camera d’albergo. Tutto, ovviamente, era tenuto sotto il piu’ stretto segreto: la moglie non doveva sapere nulla. Ma le bugie hanno le gambe corte.

L’uomo si e’ allora difeso: “E’ solo amicizia trasformata nell’immaginazione e nella fantasia di mia moglie“. Ma il giudice non gli ha dato ascolto: perche’ fare tutti questi sotterfugi se non c’era nulla? Obbligandolo a pagare un assegno di mantenimento alla moglie: secondo il magistrato, infatti, viaggiando con un’altra donna ha infranto l’obbligo di fedelta’, base fondamentale del matrimonio. Anche se tra i due, magari, non c’e’ stato nulla di fisico.

Non c’erano prove che lui avesse tradito la moglie. Ma per il giudice non era rilevante. Il comportamento dell’uomo era tale da risultare comunque colpevole. Per questo l’addebito del divorzio e’ andato interamente al marito, che ora deve pagare 750 di mantenimento alla moglie.

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Fonte | Corriere

Dom 21/06/2009 da Patrizia Chimera in , , ,

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