Treno esploso, le vittime dell’incidente di Viareggio

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Foto: Vittime Treno Esploso

Domani si terranno i funerali delle vittime del treno esploso a Viareggio: alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano verranno ricordate quelle persone che nel terribile incidente hanno perso la vita. Molta la commozione per quelle bare allineate al palazzetto dello sport.

La camera ardente allestita nel palazzetto dedicato alle attivita’ sportive ospita 22 bare. Le vittime riceveranno i funerali di stato, mentre nella citta’ di Viareggio e’ stato approvato lo stato di emergenza, che durera’ fino al prossimo 31 dicembre 2009. Intanto i feriti ricoverati negli ospedali sono ancora 16: per loro la prognosi e’ riservata.

Qui di seguito le vittime del treno esploso a Viareggio:

  • Elena Iacopini 32enne e sua madre, Emanuela Milazzo: la prima si era sposata da poco, con Federico Battistini che come Mauro, il padre, sono ancora in gravi condizioni.
  • Rosario Campo, 42enne, imprenditore nautico, siciliano, abitava li’ da 20 anni. Quella sera stava passando in motorino, per caso: aveva dimenticato il cellulare al lavoro. La moglie Claudia Fresca che era con lui e’ in gravi condizioni.
  • La famiglia Ayad: sono morti Mohamed, il papa’, Aziza, la mamma, Hamza e Iman i figli, mentre e’ sopravvissuta solo Ibi, una ragazza di 21 anni.
  • Mario Pucci e la sua badante Ana, sono morti insieme. Per lei era come un nonno.
  • I fratelli Boumalhaf, dal Marocco, sono entrambi morti nell’incendio.
  • Antonio Farnocchia, 51enne, fornaio: doveva arrivare al lavoro per fare il turno di notte. Passava di li’ al momento dello scoppio.
  • Maria Luisa Carmazzi e Andrea Falorni, marito e moglie: lei e’ stata trovata morta carbonizzata in casa, mentre lui e’ ancora disperso. Si trovava fuori con il cane.
  • Ilaria e Michela Mazzoni, orfane di padre e di madre: la mamma era morta l’anno scorso, il padre molto tempo prima.
  • Claudio Bonuccelli e Nadia Bernacchi, marito e moglie, avevano preso una casa in affitto, in attesa della ristrutturazione della loro villa. Dovevano rimanerci solo due settimane.
  • Magdalena Cruz, 40enne dell’Ecuador. Il suo corpo e’ stato riconosciuto grazie al Dna.

Immagini prese da:
www.corriere.it.

Fonte | Corriere

Lun 06/07/2009 da Patrizia Chimera in , ,

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