Trenitalia: con i nuovi orari, biglietti piu’ cari e Alta Velocita’

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alta velocita trenitalia

Trenitalia ha reso disponibili i nuovi orari per il trasporto ferroviario. Come previsto, i biglietti hanno subito aumenti davvero molto alti, anche perche’ se si da’ un occhio a qualsiasi percorrenza sul territorio nazionale, le combinazioni di viaggio ci propongono sempre di prendere l’Alta Velocita’, con un conseguente aumento del costo del biglietto. Costo che, spesso, non coincide ad un servizio piu’ rapido: in alcuni casi il risparmio di tempo minimo rispetto allo stesso viaggio a bordo di altri treni. E questo non giustifica i costi troppo alti.

I viaggiatori italiani sono insorti: chi viaggia spesso, anche per lavoro, e’ rimasto senza parole nel vedere questi aumenti, causati dall’introduzione dell’Alta Velocita’ che, se prima era una scelta, ora e’ diventata un obbligo. Molte le tratte penalizzate, dall’introduzione di questo orario che ha fatto infuriare i consumatori e le associazioni che li difendono. Anche perche’ aumentano i prezzi, ma non diminuiscono i minuti trascorsi a bordo: se in linea teorica l’Alta Velocita’ ci permette di raggiungere piu’ velocemente la nostra destinazione, negli ultimi giorni sono stati registrati dei ritardi esasperanti. E spesso i rimborsi in caso di arrivo non in orario sono solo un’utopia.

Il Codacons ha gia’ annunciato un ricorso al Tar per chiedere l’annullamento dei nuovi orari o, almeno, che i soldi in piu’ che arrivano siano destinati alle tratte dei pendolari: “Continua l’alta velocitĂ  del costo dei biglietti mentre la qualitĂ  dei treni pendolari resta ferma in stazione“. L’Adusbef, invece, rincara la dose, parlando di “aumenti che arrivano a punte del 28,1% nella tratta Napoli-Torino, penalizzano famiglie e pendolari“. L’associazione fa notare che un viaggio in seconda classe da Milano a Roma costa ora 89 euro, contro i 75,10 di qualche tempo fa, mentre in prima classe costa 109 euro contro i 103,60 del vecchio orario.

Trenitalia, dal canto suo, si difende, affermando che i nostri biglietti sono i piu’ convenienti d’Europa e che gli aumenti riguardano le tratte a mercato, quelle che non ricevono una sovvenzione da parte dello stato. Il gruppo fa anche sapere che esistono delle promozioni, che permetterebbero di utilizzare il servizio a prezzi piu’ bassi: promozioni e agevolazioni alle quali, pero’, non e’ facile accedere e che propongono condizioni di viaggio (come la non rimborsabilita’ del biglietto) che non soddisfano i clienti finali.

Immagine presa da:
www.ilgiornale.it.

Fonte | Il Giornale

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Pendolari roma napoli 15 dicembre 2009 17:15
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C’è in corso una protesta da parte dei pendolari roma-napoli contro il nuovo orario trenitalia in vigore dal 13/12/2009.

Di seguito il comunicato:
Oggetto: Comunicato dei pendolari dei treni Alta VelocitĂ  della tratta ROMA-NAPOLI in riferimento ai nuovi orari, in vigore a partire dal 13 dicembre 2009
Una sentita protesta si sta levando da parte dei pendolari contro i nuovi orari in vigore a partire dal 13 dicembre 2009. Si contesta, in particolare, la soppressione, da parte di Trenitalia, del treno AV 9601 ROMA-NAPOLI delle ore 7.25, senza che sia prevista alcuna valida sostituzione.
Da quella data, il primo treno AV partirà da Roma Termini alle ore 09.00, per arrivare a Napoli alle ore 10.10 (e questo salvo ritardi, che al giorno d’oggi si verificano, purtroppo, in maniera molto frequente).
In controtendenza rispetto alla campagna pubblicitaria relativa all’Alta Velocità, i nuovi orari penalizzano fortemente tutti coloro che devono recarsi da Roma a Napoli per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze meritevoli di tutela. È evidente, infatti, che il nuovo orario non consente di giungere nella città partenopea negli orari di ufficio.
L’alternativa, a partire dal 13 dicembre, sarà quella di prendere un treno ES alle 6.45, che arriva alle 8.30, impiegando ben 105 minuti. Una diversa ipotesi contempla un treno IC delle 7.34, con arrivo alle ore 9.30, per un tempo di percorrenza pari a 116 minuti.
L’utenza, in realtà, si aspettava un aumento dei treni in partenza da Roma tra le 7.25 e le 8.30, proprio a fronte della minore durata del tragitto. E questo anche in considerazione dell’aumento del costo dei biglietti e dell’abbonamento.
Procedere con la soppressione di un treno in una fascia oraria essenziale, quale quella che va dalle ore 7 alle ore 8.30, senza prevedere valide alternative, soprattutto per chi ha l’esigenza di recarsi a Napoli in tempo utile per avviare la propria attività lavorativa, non si rivela una scelta opportuna per una società che dovrebbe fare, della soddisfazione dei propri clienti, un punto di forza della propria strategia aziendale.
Non si spiegano, in definitiva, le ragioni in base alle quali una Società di trasporti di rilievo, come Trenitalia, decida di sopprimere un treno che garantisce a centinaia di pendolari di recarsi a NAPOLI, un treno – quello delle 7.25 – notevolmente frequentato, non da ultimo anche da personalità politiche, che hanno fatto della VALORIZZAZIONE DEL MEZZOGIORNO una irrinunciabile missione politica.
Unire l’Italia, dimenticando di valorizzare la realtà territoriale napoletana e non tutelando il diritto dei lavoratori di potersi recare sul luogo di lavoro, è un modo di agire che non fa certo progredire il “Sistema Italia” attraverso la modernizzazione delle infrastrutture.

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Patrizia Chimera
Patchi 15 dicembre 2009 17:18
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Grazie per la segnalazione. ;)

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