Trans Brenda: parla da Parigi l’amico Michelle

Parla Michelle, il trans amico del viado brasiliano Brenda, coinvolto nel caso di ricatti ai danni di Piero Marrazzo e trovato morto all’interno della sua abitazione romana. Antonio Carlos Dos Santos, in arte Michelle, si trova a Parigi, dove si e’ rifugiato nel luglio scorso, prima che scoppiasse lo scandalo dei video e dei ricatti ai danni del Governatore della Regione Lazio: Michelle, infatti, era il coinquilino di Brenda e viveva con lui nello stesso monolocale di via dei Due Ponti. Ora il viado brasiliano parla del suo amico.
A trovare Michelle a Parigi, il settimanale Oggi: “Non sono fuggita! L’ho detto a tutti che sari venuta a Parigi“, racconta il trans, che si sospettava potesse avere in mano del materiale scottante, come un video che lo ritraeva insieme a Brenda e Piero Marrazzo: un filmato che doveva servire a ricattare l’uomo politico. Ma Michelle smentisce tutto e racconta la sua verita’. Lui nemmeno sapeva chi fosse Piero Marrazzo.
“Un giorno Brenda mi ha chiesto di andare con lei a casa di una persona importante che voleva fare un’ammucchiata. Siamo andati a casa di Marrazzo e abbiamo fatto quel che dovevamo fare. Non siamo state noi ad avere l’idea di fare un video. L’ha chiesto lui, era una sua fantasia. A seconda della situazione, io o Brenda prendevamo il telefonino e facevamo le riprese. Ricordo che il telefonino era quello di Brenda. Finito tutto abbiamo riguardato il filmato con Marrazzo. Abbiamo riso, abbiamo bevuto qualcosa con lui, ci siamo salutati. Da allora non l’ho più rivisto. E non so che fine abbia fatto quel video. Non c’era cocaina, invece Marrazzo ci ha offerto una bottiglia di champagne“.
Chissa’ se quel filmato si trovava ancora salvato in quel telefonino rubato a Brenda, da alcuni stranieri, poco prima che morisse. Ricordando come ha conosciuto Brenda, Michelle ammette ora di aver paura: “Ho conosciuto Brenda mentre facevo la spesa in un supermercato e ho capito che era fragile e buona. Ho provato per lei affetto e siamo andate a vivere nel monolocale di via dei Due Ponti. La convivenza non era facile perché Brenda si ubriacava tutti i giorni. Buttava via tutto quello che guadagnava ed ero io che la mantenevo: pagavo l’affitto, pagavo da mangiare. Volevo bene a Brenda ma ho capito che se volevo stare tranquilla dovevo andarmene. Ho pianto tanto per lei, povero tesoro mio, non meritava di finire così. E dopo quello che è successo alla mia amica, ho paura“.
Immagine presa da:
www.corriere.it.






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