Tom Daley: il tuffatore inglese colpito dal bullismo
Tom Daley e’ un adolescente. Ma a differenza di molti altri suoi coetanei, lui non passa i pomeriggi a chiaccherare con gli amici o chattando su internet: lui e’ la promessa inglese dei tuffi. Ma per Tom Daley la strada dello sport e’ troppo in salita: per colpa del bullismo e’ costretto ad abbandonare la scuola.
Tom Daley e’ considerato un bambino prodigio del mondo dei tuffi: per l’Inghilterra e’ una vera e propria promessa del nuoto. Pensate che Tom Daley e’ arrivato settimo alle Olimpiadi di Pechino 2008. Ma se una gran parte della Gran Bretagna e’ con lui, un’altra parte, invece, gli rende la vita impossibile: a scuola non riusciva piu’ a studiare tranquillamente, perche’ alcuni ragazzi, spesso piu’ grandi di lui, lo prendevano in giro.
Tom Daley frequenta l’Eggbuckland Community College di Plymouth. O almeno, lo frequentava: perche’ quando gli atti di bullismo nei suoi confronti sono diventati piu’ pesanti, i genitori hanno pensato di tenerlo a casa. Pensate che qualche ragazzino ha anche minacciato di spezzargli le gambe: qui non si tratta piu’ di semplici sfotto’ o di battute di cattivo gusto sulla sua carriera sportiva. La sua notorieta’ ha reso un inferno la vita a scuola.
“Ho un sacco di fan fuori dalla scuola ma all’interno della scuola è l’opposto, perché mi odiano. Tutto è cominciato al mio ritorno dalle Olimpiadi, quando hanno preso a darmi dello “Speedo Boy”. All’inizio, ho scelto di ignorare i loro commenti e le battute cattive, sperando che la smettessero, ma così non è stato e ora anche i ragazzi più piccoli si sono messi a seguire l’esempio di quelli più grandi. Non esco più nemmeno dalla classe durante l’intervallo, ma per fortuna posso contare su 4 amici che stanno sempre con me. Sono arrivato al punto di dire che non voglio più tornare là dentro perché mi sembra di essere all’inferno“.
Tom Daley e’ vittima del bullismo: il padre si chiede perche’ la scuola non faccia qualcosa perche’ episodi come quelli che sono accaduti al suo bambino non accadano piu’ Per questo pensa anche di ritirarlo per sempre da scuola: “Qui siamo oltre lo sberleffo, è invidia vera e propria e a questo punto, se l’istituto non deciderà di intervenire in maniera concreta e non farà qualcosa per proteggere mio figlio, sarò costretto a ritirarlo dalla scuola e a mandarlo da un’altra parte. Tutto quello che chiede Tom è di poter studiare ed essere lasciato in pace“.
La scuola dal canto suo ha gia’ avviato una serie di indagini, per capire cosa sia successo ed evitare che in futuro atti del genere si ripetano.
Fonte | Corriere
Sab 25/04/2009 da Patrizia Chimera in Bullismo, Tom Daley, Tuffi











