Tinto Brass: il suo cinema a Venezia

Come poteva il Museo d’Arte Erotica di Venezia non dedicare ad uno dei maestri dell’erotismo italiano una mostra? Prima o poi l’omaggio era dovuto. E così Tinto Brass, il re dell’eros di casa nostra, si è visto addirittura intitolare una sala del sopracitato Museo, che da oggi in poi sarĂ la saletta “Tinto Brass”. Questo spazio raccoglierĂ fotografie, filmati, documenti inediti inerenti al lavoro e alle produzioni erotiche del maestro che ha saputo celebrare la maestosa sovranitĂ del sedere.
La saletta al momento non contiene molto, ma il direttore del museo è certo che Tinto Brass vorrĂ collaborare per rendere questa stanza unica e indimenticabile. Adesso sono presenti delle fotografie dai backstage dei suoi film, scattate dall’unico fotografo che può accedere al suo dietro alle quinte, ovvero Gianfranco Salis. Un monitor, poi, proietta parti di film di Tinto Brass, da “Paprika”, a “Così fan tutte” fino a “L’uomo che guarda”. Un omaggio dovuto nel museo dell’arte erotica all’uomo che ha saputo inventare l’erotismo all’italiana.
Sab 23/09/2006 da Patrizia Chimera






