Time, la persona dell’anno è “The Protester”
Il Time ha scelto la persona dell’anno. Non un singolo, uomo o donna, ma un simbolo, The Protester, il contestatore. Tutti i giovani che hanno dato il via alle rivoluzione arabe, dalla Tunisia, all’Egitto, uomini e donne che hanno lottato per rovesciare regimi dittatoriali come in Libia, o per cambiare un sistema di cui sono vittime con Occupy Wall Street. Il contestatore ha cambiato il mondo, simbolo di tutte le proteste che hanno “avviato un’ondata globale di dissenso“. Così in copertina più che un uomo, un simbolo che ha radici lontane, negli anni Sessanta, fino ai giorni nostri quando le piazze di tutto il mondo sono diventate il nuovo palcoscenico della lotta politica.
“Nessuno poteva immaginare che un venditore di frutta tunisino che si diede fuoco su una piazza, avrebbe dato il via alle proteste che hanno rovesciato i dittatori“. Questa la motivazione del giornale.
I contestatori non sono più semplici voci che urlano da una piazza, “hanno cambiato il mondo“, dalla Tunisia, a New York, saltando anche la cortina di ferro a Mosca, fino ai più remoti angoli del mondo.
Mer 14/12/2011 da Lorena Cacace in Giornalismo, Protesta







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