Tibet: monaci arrestati dalla polizia cinese

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Foto: Tibet Libero

In Tibet i monaci buddisti erano scesi in piazza per protestare, proprio in occasione del cinquantesimo anniversario della fine dell’indipendenza del paese e del primo dalle repressioni in Tibet del 2008. La polizia e’ scesa in strada ed ha terminato la manifestazione: 109 monaci sono stati arrestati per sottoporli ad una “rieducazione politica“.

La notizia e’ stata riportata dal Times di Londra: alcuni monaci del monastero di Qinghai, che si trova nella Cina Occidentale, sono stati arrestati dalla polizia, che eseguiva delle misure straordinarie che Pechino ha messo in pratica per evitare le proteste dell’anno scorso in Tibet. Nel 2008 200 persone morirono nelle repressioni della polizia cinese.

Hu Jintao si e’ rivolto ai leader della provincia: “Dobbiamo costruire una Grande muraglia nella nostra lotta contro il separatismo e per la salvaguardia dell’unità della madrepatria e trasformare la stabilità di base del Tibet in una sicurezza a lungo termine“. Proprio Jintao nel 1989 era alla guida del Partito Comunista Locale che guido’ la sanguinosa repressione in Tibet.

Ma in molte zone gli animi sono davvero molto accesi.

Immagini prese da:
www.global-lab.org
blog.libero.it
blog.taiwan-guide.org
.

Fonte | Il Sole 23 Ore

Mar 10/03/2009 da Patrizia Chimera in , ,

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