Tg1, giornalisti sostituiti da Minzolini: le polemiche

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Polemiche per la decisione del Direttore Augusto Minzolini di cambiare i volti del Tg1. L’uomo, gia’ protagonista di un caso di intercettazioni telefoniche con il premier Silvio Berlusconi, ora e’ al centro di dure critiche per aver allontanato dal bancone di uno dei telegiornali piu’ seguiti dagli italiani tre volti noti, ovvero quelli di Tiziana Ferrario, che conduce l’edizione delle 20, Paolo Di Giannantonio, che conduce l’edizione delle 13,30, e Piero Damosso, che possiamo vedere al mattino. Al loro posto, nell’ordine, Francesco Giorgino, Laura Chimenti e Francesca Grimaldi. Decisioni importanti, che hanno sollevato dubbi e polemiche.

Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, consiglieri di minoranza di casa Rai, hanno detto che si respira un’aria che “non è più tollerabile”, richiedendo un intervento di Garimberti, presidente della Rai. “Ormai è evidente che al Tg1 è in corso una vera e propria epurazione dei giornalisti che non hanno firmato la lettera in favore del direttore. La settimana scorsa era toccato al caporedattore Massimo de Strobel, oggi Minzolini ha annunciato al comitato di redazione che sono stati sollevati dal loro incarico di conduttore Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso, tutti professionisti che hanno contribuito a scrivere la storia di quella che un tempo è stata la più importante testata televisiva. Avevamo chiesto al direttore generale di fermare il disegno di annientamento dei valori, delle culture e delle autonomia professionali portato avanti con determinazione stalinista dal direttore del Tg1 e pertanto lo riteniamo corresponsabile di queste decisioni. Al presidente chiediamo un intervento a garanzia e in difesa di tutti coloro che in questa azienda hanno lavorato e lavorano con professionalità, serietà ed apprezzamento generale. Quanto sta avvenendo al Tg1 è il segno di un’arroganza che calpesta regole aziendali e dignità personali e per questo non è più tollerabile: non è in gioco soltanto la credibilità di quella testata ma dell’intero servizio pubblico“.

Questo quello che si legge nella lettera dei consiglieri, mentre il sindacato dei giornalisti parla di una vera e propria rappresaglia e non di un normale esercizio dei poteri del Direttore del Tg1: secondo il sindacato non sarebbe la prima volta. Questa volta sono stati colpiti dei professionisti impeccabili, aggiungendo, poi, che se non si fara’ marcia indietro il Sindacato dei Giornalisti sara’ costretto ad intervenire.

Augusto Minzolini si difende, affermando che non si tratta di epurazione, ma di un semplice ricambio generazionale, dal momento che sono stati assunti 18 precari e al Tg1 si vuole cambiare, per trovare volti nuovi da proporre al telegiornale. Questa decisione, secondo il direttore, era stata presa da tempo.

Immagine presa da:
vitoserri.files.wordpress.com.

Fonte | Corriere

Ven 02/04/2010 da Patrizia Chimera in , ,

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