Test Match 2009: Italia 6 – Nuova Zelanda 20
L’Italia del rugby non ce l’ha fatta contro i temibili e fortissimi avversari neozelandesi. Come da previsioni, del resto, nel primo Test Match in vista del prossimo Sei Nazioni 2010, la nazionale italiana ha perso contro gli All Blacks. Ma per loro non è stata una passeggiata, mentre per l’Italia non è avvenuta la temuta disfatta.
Abbiamo perso, sì, ma con onore. In uno stadio San Siro gremito di gente (giovani, bambini, famiglie, anziani, per uno spettacolo unico nel suo genere), la nazionale italiana ha perso con un risultato finale di 20 a 6. Quel che importa, però, è che gli azzurri non sono stati travolti dagli All Blacks, che non li hanno strapazzati troppo: i nostri hanno giocato un buon rugby, entusiasmando e mettendo spesso in difficoltà gli avversari.
Merito dei giocatori che sono scesi in campo in una forma eccellente e con la mente preparata. E merito anche degli spettatori sugli spalti: con il sano rispetto nei confronti degli avversari, insito in questo sport, hanno gridato, incoraggiato ed esultato con gli azzurri per tutta la partita, senza smettere mai. Dal canto loro, i giocatori italiani (che durante l’Haka hanno fatto fronte compatto ed hanno avanzato lentamente verso gli avversari, come a voler dire loro che non avevano paura) hanno regalato agli spettatori uno spettacolo unico!
Peccato per la meta azzurra che non è mai arrivata (gli All Blacks ne hanno segnata solamente una!). Complice anche un arbitro che, nel finire di partita, ha gestito molto male l’offensiva degli azzurri, che avrebbero meritato una meta tecnica.
Castrogiovanni, miglior giocatore in campo, commenta così il match: “Quello che abbiamo fatto oggi è bello però non dimentichiamoci che abbiamo perso la partita. Noi vogliamo sempre vincere e con questo spirito affronteremo, tra una settimana, il Sudafrica” ha affermato il giocatore, che poi ha aggiunto: “Poteva anche starci, negli ultimi minuti, una meta tecnica per noi ma le decisioni dell’arbitro vanno rispettate. Li abbiamo messi sotto pressione, commettendo però troppi falli che ci sono costati la partita. A volte ci manca la tecnica ma non il cuore: sono orgoglioso di far parte di questa Nazionale“.
Anche Capitan Parisse è rimasto deluso dell’arbitro: “Rimane un bellissimo, grandissimo ricordo, accompagnato da una sensazione amara perché li abbiamo messi sotto in mischia tutta la gara, l’arbitro alla fine ha dato tanti calci e nessuna meta tecnica, nessuna decisione. Sono deluso dall’arbitraggio, ma contento perché c’era San Siro pieno. Complimenti ai miei compagni, tutti grandi ragazzi che come al solito lasciano tutto in campo. Abbiamo dimostrato di avere una delle mischie più forti del mondo“.
Il prossimo appuntamento, ora, è per sabato 21 novembre 2009, quando gli azzurri, a Udine, incontreranno il Sud Africa campione del mondo. Forza ragazzi!
Dom 15/11/2009 da Patrizia Chimera in All Blacks, Nazionale Italiana, Nuova Zelanda, Test Match











