Test ingresso all’universita’: bisogna cambiare gli esami di accesso?

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In questi giorni, molti ragazzi italiani saranno impegnati nei test di ingresso delle Universita‘: molte facolta’ degli atenei del nostro paese, infatti, prevedono un esame di sbarramento, per limitare il numero di iscritti ai vari corsi di laurea. Un esame che ogni anno coinvolge moltissimi studenti che hanno scelto un indirizzo di studi a numero chiuso. Come ogni anno, anche per i test di ingresso di questo nuovo anno universitario sono arrivate le polemiche, roventi come sempre: le critiche riguardano soprattutto i metodi con i quali vengono selezionati i candidati.
A lamentarsi sui test di ingresso delle universita’, soprattutto gli aspiranti studenti di medicina e odontoiatria: l’esame proposto non piace per alcuni aspetti, come il fatto che per accedere non viene valutato il punteggio del diploma di scuola superiore e che i questionari contengono domande di cultura generale. La domanda e’: cosa c’entra questo con gli studi di medicina?
La carriera scolastica dello studente che si iscrive all’Universita‘ non viene calcolata ai fini del test di ingresso, ma viene calcolata e anche molto la sua cultura generale. Queste le due principali polemiche mosse in questi giorni, che si aggiungono a quelle classiche, che riguardano test non proprio trasparenti, che gia’ in passato hanno destato scalpore in alcune Universita’.
Come fare allora? Lasciando in piedi il numero chiuso per alcune universita‘, che altrimenti avrebbero un numero troppo alto di iscritti a scapito della formazione ma anche del futuro inserimento nel mondo del lavoro, quale test sarebbe giusto proporre? E il voto dell’Esame di Maturita’ andrebbe conteggiato oppure no?
Fonte | Giornalettismo
Mar 07/09/2010 da Patrizia Chimera in Test Di Ingresso, Universita











