Terremoto in Giappone: diecimila le vittime, rientra l’allarme tsunami

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Arrivano notizie contrastanti per quanto riguarda le vittime del terremoto che ha sconvolto il Giappone. Secondo il bilancio delle autorità giapponesi ci sarebbero state 1600 vittime e 700 dispersi all’incirca, ma la Nhk, la tv pubblica, è di parere assai discordante: si parlerebbe infatti di almeno diecimila morti e questo solamente nella prefettura di Miyagi, la più colpita dal sisma. A convalidare questa seconda ipotesi ci ha pensato anche Naoto Takeuchi, il capo della polizia della prefettura di Miyagi, che ha dichiarato: “Non ho alcun dubbio”.

Ma non sono solo l’elevato numero dei morti a destare preoccupazione in Giappone. Infatti non c’è cibo e acqua potabile e manca anche il carburante. Molte persona sono costrette a dormire al freddo, in rifugi di fortuna: sembra che gli aiuti stiano riuscendo solo adesso a raggiungere alcune zone.

Continua anche la minaccia nucleare: a rischio di esplosione (dopo quella del reattore numero 1 di ieri) c’è anche il reattore numero tre della centrale di Fukushima. Proprio a causa dei danni agli impianti atomici, Banri Kaieda, ministro dell’Economia e Industria, ha dichiarato che ci potrebbe essere un blocco dell’erogazione dell’elettricità, soprattutto nell’area di Tokyo.

E’ stato intanto declassato l’allarme tsunami: l’allerta per le zone costiere del Giappone è ridotto ad onde di altezza di mezzo metro.

Fonte | Corriere

Dom 13/03/2011 da Manuela Chimera in , ,

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