Terremoto in Cile: vittime dello tsunami

In Cile si continua a scavare per cercare dei sopravvissuti al terribile terremoto che ha sconvolto questo paese nella mattinata di lunedì. Ma il paese non deve solamente fare i conti con le vittime del sisma. Si cercano sopravvissuti anche in mare, dopo che un’onda anomala, alta 10 metri, ha raggiunto i campeggi di Iloca e Curanife, due spiagge che sono considerate come il rifugio dei cileni che non si possono permettere delle vacanze all’estero: in molti si trovavano in quei luoghi, in ferie, dal momento che le scuole avrebbero riaperto solamente oggi. Le spiagge sono state spazzate via e si parla di 200 morti: sperare di trovare qualcuno in vita è ormai un’utopia.
Quei luoghi non erano stati avvisati di un possibile tsunami, che si sarebbe potuto abbattere sulle coste, in seguito alla fortissima scossa di terremoto che ha sconvolto il paese. Il governo ha già ammesso di non aver previsto in tempo l’arrivo di questa onda anomala, che ha colto impreparate le tante persone che erano ancora in ferie e che si stavano godendo l’ultimo weekend di vacanza, prima di tornare a casa.
Michelle Bachelet, nella mattinata di sabato, aveva detto ai giornalisti che il pericolo tsunami, dopo il terremoto che aveva superato l’ottavo grado della Scala Richter, era scongiurato: ma pochi minuti prima quella parte di Cile era già stata interessata da un’onda anomala, che ha spazzto via tutto. Si parla di 200 morti e non si sa se qualcuno di quei vacanzieri è riuscito ad accorgersi in tempo di quello che stava accadendo, trovando rifugio nelle colline che circondano le spiagge: speriamo di potervi da una buona notizia!
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Fonte | Corriere
Lun 01/03/2010 da Patrizia Chimera in Cile, Terremoto, Tsunami











