Terremoto in Cile: asse terrestre spostato, giorni più corti

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terremoto in cile

Il terremoto in Cile ha causato moltissimi danni. E non solo alla popolazione che ora deve fare i conti con la ricostruzione e con la rinascita, dopo il devastante sisma, che ha superato l’ottavo grado della scala Richter, e il tremendo Tsunami che ha colpito le coste del paese Sudamericano. Tutta la Terra deve fare i conti con questo terremoto: ogni volta che un sisma di questa entità ha luogo sul nostro pianeta, infatti, dà il via a delle modifiche sostanziali, impercettibili per noi, ma comunque significative. Dopo il terremoto in Cile, infatti, l’asse terrestre si è spostato e il giorno dura di meno.

A scoprire questo piccolo cambiamento avvenuto dopo il terremoto in Cile è stato un modello matematico, decisamente molto complesso, ideato da Richard Gross del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California. Secondo lo studioso, la zolla di Nazca, che ha causato il terremoto, ha spostato delle masse verso l’interno della Terra, causando una maggiore velocità di rotazione e quindi un conseguente accorciamento della durata del giorno.

Secondo i calcoli dello studioso, il terremoto in Cile avrebbe accorciato il giorno di 1,26 microsecondi, cioè 1,26 milionesimi di secondo: davvero una differenza minima, impercettibile, soprattutto per noi: per la nostra vita non cambia assolutamente nulla. Secondo i suoi studi, inoltre, l’asse terrestre si è spostato di 2,7 millisecondi di arco, pari a 8 centimetri. Enzo Boschi, il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, parla invece di uno spostamento di ben 12 centimetri.

Immagine presa da:
i.telegraph.co.uk.

Fonte | Corriere

Mer 03/03/2010 da Patrizia Chimera in , ,

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