Terremoto in Abruzzo: si scava ancora per cercare persone in vita
A piu’ di 24 ore dal terribile terremoto che ha colpito l’Abruzzo, si fa il primo bilancio. Che nella notte si e’ molto aggravato: questa mattina, infatti, si parla di 179 morti accertati, con 34 dispersi e 1.500 feriti. Ma la protezione civile e i vigili del fuoco continuano a cercare persone in vita sotto le macerie del terribile sisma d’Abruzzo.
Questa notte una ragazza e’ stata estratta viva dall’edificio che le era crollato addosso, mentre si trovava a letto: la speranza di trovare persone in vita e’ ancora presente. I feriti, intanto, sono stati ricoverati in molti ospedali della zona e anche a Roma: l’ospedale dell’Aquila, infatti, e’ stato reso inagibile a poche ore dal sisma. Dura la situazione per gli sfollati: si parla di 17mila persone, che questa notte hanno dormito nelle tende allestite, ma anche in molti alberghi della zona. Moltissimi gli abitanti che hanno invece deciso di passare la notte nella loro auto, magari vicino alle loro abitazioni: per fortuna non si sono verificati atti di sciacallaggio, grazie anche al massiccio impiego delle forze dell’ordine che pattugliano le zone disastrate.
Sono 5.100 le persone della Protezione Civile impegnate nella zona, ai quali si aggiungono i volontari, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, insieme al soccorso alpino e alla Croce Rossa, oltre che 1.300 militari.
Immagini prese da:
www.corriere.it.




















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Commenti (1)
Io sono di Teramo, vicino l’Aquila. La scossa di lunedì mattina alle 3:35 è stata fortissima anche qui da noi. Terribilmente lunga e potente come mai nessuno aveva mai sentito da anni. Teramo è salva ma sono senza parole per il disastro accaduto all’Aquila. Speriamo che tutto finisca qui.