Terremoto in Abruzzo: i Casalesi volevano gli appalti

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terremoto in abruzzo

Anche i Casalesi volevano mettere le mani negli appalti per la ricostruzione dell’Abruzzo. Dopo il terribile terremoto che ha colpito la provincia dell’Aquila, il 6 aprile del 2009, anche la camorra campana ha tentato di infiltrarsi nel giro di appalti necessari, per poter permettere alla regione e ai suoi abitanti di tornare a vivere. La Guardia di Finanza ha infatti condotto un’indagine che riguarda proprio il clan dei Casalesi, arrestando sei esponenti e ricostruendo un giro di traffici e di tentativi per poter mettere le mani della camorra nella ricostruzione dell’Abruzzo.

Anche la camorra tentata di infiltrarsi negli appalti per la ricostruzione dell’Abruzzo, colpito da un terribile sisma. Le Fiamme Gialle sono intervenute con 500 agenti, che da ore stanno procedendo in questa importante operazione di polizia, chiamata Untouchable., che ha gia’ fatto scattare le manette ai polsi di alcune persone.

L’operazione, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha portato all’arresto di sei persone, accusate di associazione per delinquere di stampo mafioso, oltre che al sequestro di 21 societa’, 118 immobili ed altri beni, per un valore complessivo di 100 milioni di euro.

L’indagine ha cosi’ scoperto tutte le infiltrazioni della camorra casalese nelle commesse per la ricostruzione dell’Aquila, colpita dal terremoto del 6 aprile del 2009: le Fiamme Gialle sono riuscite ad intercettare i colloqui avvenuti tramite telefono con i quali i sei arrestati ordinavano l’invio di denaro utile per finanziare le imprese create a L’Aquila per aggiudicarsi i lavori di ricostruzione post sisma.

Fonte | Corriere

Gio 22/07/2010 da Patrizia Chimera in , ,

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Zehra 19 marzo 2012 05:52
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D’accordo con voi!Cavolo certo che andare in Nuova Zelanda e8 drvveao impegnativo! Forse converrebbe organizzarci tra noi appassionati per dividere le spese io intanto devo appena farmi il passaporto! :)

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