Terremoto al Nord Italia, la prima scossa di magnitudo 5.4 con epicentro a Parma

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terremoto verona

Il terremoto continua a fare paura. Ancora delle scosse di terremoto sono state avvertite intorno alle 15:55 a Milano, a Roma e a Bologna. I movimenti tellurici sono stati percettibili. E’ stato tutto il Nord Italia ad essere interessato. L’epicentro è stato a Roccaferrara, in provincia di Parma, situato geograficamente tra La Spezia e Parma. La profondità è stata di 60 Km e l’ora esatta delle scosse coincide con le 15:53. Probabilmente si è trattato di 10 secondi di intensità. La magnitudo è stata di 5.4. Anche la Toscana e il Veneto sono state interessate. In Emilia la scossa è stata piuttosto forte e prolungata.

Le scosse del 27 gennaio 2012


A cura di Gianluca Rini

Si è trattato di movimenti ondulatori che si sono sentiti in Trentino. La scossa a Milano è stata percepita ai piani alti, ma per le strade non ci sono stati episodi di panico. Molte telefonate comunque sono arrivate ai Vigili del Fuoco. Più che altro si tratta di rassicurare la gente e di far evacuare le scuole, finché non si saprà com’è la situazione reale. A Genova sono in corso delle verifiche, ma la Protezione Civile non ha rilevato grossi danni.

Il terremoto è stato avvertito anche in Friuli Venezia Giulia, dove i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile hanno ricevuto molte telefonate. Intanto anche su internet, in particolare sui social network, i commenti si sono susseguiti, con manifestazioni di allarme e aggiornamenti continui condivisi sulla situazione in tutta Italia.

Alle 16:23 c’è stata un’altra scossa, a 63,6 chilometri di profondità, di magnitudo 2.7. Le Ferrovie hanno avvisato che c’è stata un’interruzione fra Bologna e Milano, anche se non ci sarebbero danni ingenti. È stata evacuata la Reggia di Colorno, in provincia di Parma: sarebbero caduti dei cornicioni.

Il sisma è stato avvertito anche al confine tra Liguria e Toscana e anche a Genova la scossa è stata intensa. Interruzioni per le linee telefoniche sia fisse che mobili.

Alle 16:34 è stata avvertita un’altra scossa ancora, verificatesi a 65,6 chilometri di profondità. In ogni caso dai sopralluoghi non sono emersi danni ingenti, a parte la caduta di alcuni cornicioni da palazzi.

Verso le 19 nel Centro Italia, a Massa Carrara c’è stata un’altra scossa di magnitudo 2.0, registrata a 67,9 chilometri di profondità.

Gli esperti hanno affermato che il tutto può essere fatto rientrare nell’ambito di uno sciame sismico che interessa l’Appennino emiliano. Proprio per questo non si esclude che ci possano essere delle altre scosse dopo quelle di oggi. A questo proposito Salvatore Barba, sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha spiegato: “È stato un terremoto particolarmente profondo molto più della media della zona che è di 25-30 chilometri e questo ha sicuramente attutito l’effetto.”

Per tutti le scosse di oggi hanno costituito una grande paura, come ha raccontato al Corriere Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, un piccolo comune sull’Appennino parmense, la zona che è stata l’epicentro del terremoto.

Gli eventi del 25 gennaio 2012

In serata la terra ha tremato ancora una volta in Emilia Romagna, nella stessa identica zona in cui stamattina si è verificata una scossa di magnitudo 4.9, la scossa è stata di intensità inferiore. La Protezione Civile ha comunicato che questa seconda scossa è stata di magnitudo di 3.5, il cui epicentro è situato a 30 chilometri di profondità nella zona di Poviglio, Boretto e Brescello. Il comune di Milano ha stabilito che tre delle scuole evacuate questa mattina resteranno chiuse anche domani per verificare la presenza di eventuali danni strutturali.

La terra ha tremato nella notte e fino alla mattina al Nord Italia. La prima scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è avvenuta alle 00:54 in provincia di Verona, poi in mattinata verso le 9 è stata avvertita una forte scossa a Milano e Genova. Bloccata la circolazione ferroviaria nel veronese per effettuare i primi controlli che hanno dato esito negativo e già dalle 5 di mattina i treni hanno ripreso a circolare regolarmente. Nessun danno a cose o persone al momento, ma il terremoto ha scatenato gli utenti dei social network, Facebook in particolare.

Tutto il Nord Italia ha avvertito il terremoto, anche in Emilia Romagna dove verso le 9 si è registrata una scossa di magnitudo 4.9 con epicentro nella zona di Parma, Mantona e Reggio Emilia.

L’epicentro del sisma nel veronese, secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), era a 10,3 km di profondità in prossimità dei comuni di Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro in Cariano e Sant’Anna d’Alfaedo. Su Youreporter ci sono già le prime immagini della mappa del terremoto nel veronese (a cura dell’utente quake).

Quattro in totale le scosse registrate nella zona delle Prealpi venete: le prime due, di magnitudo 2.7 E 2.1 sono state avvertite alle 20,41 e alle 20,49, poi quella più forte di magnitudo 4.2 alle 00:54 e l’ultima all’ 1:05 di 2.1 gradi della scala Richter.

Da Youreporter arrivano le prime immagini del terremoto a Milano (a cura dell’utente sierra)

Altra scossa nella mattinata in Veneto

La scossa più forte di magnitudo 4.9, si è registrata nella pianura padana emiliana, nella provincia di Reggio Emilia, a una profondità di 33,3 chilometri: l’epicentro, secondo i primi accertamenti dell’Istituto di Geofisica che ha registrato la scossa alle 9:06, si trova nei pressi dei comuni di Poviglio, Brescello e Castel di Sotto. Secondo gli esperti è stata una scossa significativa.

I cittadini hanno chiamato anche i Vigili del Fuoco, spaventati dal terremoto. Alcuni sono usciti per strada, come i dipendenti comuninali di Brescello, paese tra l’altro di Peppone e Don Camillo. Al momento la prefettura di Reggio Emilia non ha avuto segnalazioni di danni, ma sono in corso accertamenti nelle zone interessate dal sisma.

Paura anche a Milano dove alcuni edifici sono stati fatti evacuare, in particolare in piazzale Lugano e piazzale Cordusio dove si sono riversati per strada le persone che al momento della scossa si trovavano in posta. Evacuazione precauzionale anche in alcune scuole con la Polizia che in qualche caso ha aiutato gli istituti scolastici a far uscire i ragazzi, poi fatti rientrare.

Il terremoto è stato sentito anche in Toscana, in particolare a Firenze e nelle province di Lucca e Massa Carrara e segnalazioni sono arrivata anche dalla Valle d’Aosta e in Trentino Alto Adige.

Dopo le prime scosse della mattina in pianura Padana, una nuva scossa di magnitudo 2.3 è stata registrata in Lombardia verso le 9:24 a una profondità di 25,7 chilometri con epicentro nelle zone vicino a Pomponesco e Viadana, in provincia di Mantova.

Trema anche il Sud con una scossa registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Foggia. La scossa di magnitudo 2.4 non è stata avvertita dalla popolazione, ma è stata registrata alla 10:04 nei comuni di Carapelle, Rignano Garganico e San Marco in Lamis.

Secondo il sismologo Alessandro Amato dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il terremoto è dovuto al movimento della placca Adriatica che parte dall’area della pianura Padana e scende sotto l’Appennino verso sud.

Massimo Stucchi, direttore della sezione di Milano dell’Ingv interpellato dal Corriere della Sera, ha spiegato che non si può parlare di sciame sismico e che non esiste un collegamento tra il terremoto nel veronese e quello del reggiano.

Ven 27/01/2012 da Lorena Cacace

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Lella 27 gennaio 2012 17:08
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TRA BOLOGNAeMODENA,provincia di Castelfranco Emilia,in un paesino di nome Pium****: alle h.15,54 si è sentita forte ma breve- direi ondulatoria……che dicono gli esperti?

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